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Conferenza Arpa
Donvito Vincenzo - 24 aprile 1997
Nonviolenza
Io non ho intenzione di convincere alcuno, ma vi racconto le cose come stanno.

Il Movimento ha capito di essere insufficiente a far fronte alla lotta contro il regime/dittatura. Per vari motivi: dalla struttura club alla limitatezza del nome "Pannella" e chi piu' ne ha piu' ne metta. Quindi deve chiudere per rilanciare -non come movimento, ma le persone che hanno fatto quest'esperienza e che non intendono vendere la propria anima al potere.

Per rilanciare occorre chiudere in bellezza, con una forza e uno slancio che facciano raccogliere l'eredita' in modo positivo e non "come il male minore".

Il Movimento e' stato ed e' quello dei referendum, fallitti per i ben noti motivi che non sto a ricordare, e su cui non si ha intenzione di tornarci sopra. Da qui la ricerca del nuovo soggetto sociale con cui incardinare questa lotta. Per vari motivi -giusti o sbagliati poco importa- siamo arrivati al 24 aprile, e i giorni sono contati.

Ci sono due possibilita'. Si da' forfait subito sui nuovi referendum o si prova fino all'ultimo minuto valido.

E' evidente la scelta della seconda ipotesi. E allora, cosa dobbiamo fare se non usare tutte le armi che fanno parte del nostro carniere (bruttini questi paralleli con la caccia ..... ma rendono l'idea)? Qualcuno ha qualche idea che gli sembra migliore? Ben venga! Non sara' in alternativa, ma aggiuntiva. Si ritiene piu' opportuno scrivere lettere ai confpinco e confpallo, si ritiene di andare sotto le loro finestre a urlare, ritiene di andare nei loro ristoranti a dialogare mangiando con loro? Benissimo! Facciamolo. Ma non mi si dica che e' in alternativa al digiuno di dialogo e alle altre forme di dialogo nonviolento che possono venirci in testa, mettendo la mano nella faretra del nostro patrimonio/armamentario (a ridagli col linguaggio cacciatoresco ...).

Oggi come oggi la situazione e' questa. O si sta con le mani in mano o ci si da' da fare in questo modo. Le scelte sono tutte individuali, perche' il movimento -come corpo colelttivo- ha deciso nei suoi organismi preposti e non sta facendo che mettere in atto queste decisioni. E non potrebbe essere altrimenti.

 
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