I motivi sono quelli di sempre . Le siringhe autobloccanti hanno un
ago troppo corto per chi ha alle spalle anni di buchi quotidiani e
ripetuti. Ci sono persone che già con le normali siringhe da
insulina non riescono a "prendersi" le vene e per questo ricorrono
spesso all'uso di quelle da 2,5 . Per capirsi quelle con cui ci
fanno le iniezioni al sedere.
Altro motivo , è che l'ago essendo troppo piccolo si intasa e
quindi è inadatto a far passare l'eroina di tipo Brown sugar che,
anche quando è filtrata, mantiene una densità e una igroscopicità
maggiore, oltre al fatto che occorre scioglierla in una quantità di
liquido superiore a quello usato per la bianca, ritrovandosi quindi
con lo stantuffo a fondo corsa, e non potendo per ragioni di spazio
fare quelle manovre che occorrono per esser certi di aver preso la
vena.
Un tossicodipendente che si è sbattuto per trovare i soldi, prima,
la roba , poi, difficilmente ha voglia di rischiare di mandare
persa tutta la roba. Se non avrà la ragionevole garanzia di
riuscire a farsi la pera, difficilmente sceglierà una siringa
autobloccante, e nel dubbio, preferirà usare quella vecchia, magari
dandogli una sciacquata alla fontanella, vanificando tutti gli
sforzi , anche i migliori, di fornigli una siringa pulita.
Se veramente si vuole prevenire il contagio da Hiv (Aids) tramite
lo scambio di siringhe, occorre fornire delle siringhe pulite di
QUALSIASI TIPO , ma compatibilmente con l'uso che ne sarà fatto.
Quello che con questa proposta vuole essere fatto è, per fare un
paragone, come obbligare un diabetico a farsi le iniezioni di
insulina SOLO con siringhe da 2,5, ossia con siringhe aventi un ago
completamente inadatto. E' una follia, una assurdità .
Noi sappiamo che queste scambiatrici di siringhe se caricate con
siringhe "normali" possono essere uno strumento molto importante
nella prevenzione dall'aids e dall' epatite,che proprio i
tossicodipendenti sono la categoria piu' colpita da questo virus
per via delle siringhe riusate e sporche.
Se l'argomento "autobloccanti" è stato un ottimo ariete per far si
che nei consigli comunali, nelle regioni, si cominciasse a parlare
di siringhe pulite ai tossicodipendenti, oggi, occorre aggiustare
il tiro. SI alle macchine scambiatrici di siringhe, MA con le
siringhe tradizionali .
Quello che ora occorre, a mio modesto parere, è concretizzare il
lavoro di preparazione svolto in questi due anni da tutti gli
antiproibizionisti, fare pressione affinchè vengano istallate le
scambiatrici di siringhe nelle grandi città, e questa volta non
solo sulla carta. Ottenere che i fondi stanziati alla regione Lazio
per questo scopo siano usati in tempi brevi. Fare modificare i
punti dove si parla di siringhe autobloccanti e ottenere che siano
distribuite siringhe pulite di tutti i tipi purchè adatte all'uso
che se ne deve fare.
Purtoppo devo ammettere che il discorso autobloccanti ha fatto
perdere di vista il traguardo finale, che era quello di fornire
siringhe pulite, e che per due anni si è discusso su come dovessero
essere o come non dovessero essere queste dannate siringhe,
perdendo tempo prezioso.
MF