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Conferenza droga
Fiorenzi Massimiliano - 23 febbraio 1992
MOTIVI

I motivi sono quelli di sempre . Le siringhe autobloccanti hanno un

ago troppo corto per chi ha alle spalle anni di buchi quotidiani e

ripetuti. Ci sono persone che già con le normali siringhe da

insulina non riescono a "prendersi" le vene e per questo ricorrono

spesso all'uso di quelle da 2,5 . Per capirsi quelle con cui ci

fanno le iniezioni al sedere.

Altro motivo , è che l'ago essendo troppo piccolo si intasa e

quindi è inadatto a far passare l'eroina di tipo Brown sugar che,

anche quando è filtrata, mantiene una densità e una igroscopicità

maggiore, oltre al fatto che occorre scioglierla in una quantità di

liquido superiore a quello usato per la bianca, ritrovandosi quindi

con lo stantuffo a fondo corsa, e non potendo per ragioni di spazio

fare quelle manovre che occorrono per esser certi di aver preso la

vena.

Un tossicodipendente che si è sbattuto per trovare i soldi, prima,

la roba , poi, difficilmente ha voglia di rischiare di mandare

persa tutta la roba. Se non avrà la ragionevole garanzia di

riuscire a farsi la pera, difficilmente sceglierà una siringa

autobloccante, e nel dubbio, preferirà usare quella vecchia, magari

dandogli una sciacquata alla fontanella, vanificando tutti gli

sforzi , anche i migliori, di fornigli una siringa pulita.

Se veramente si vuole prevenire il contagio da Hiv (Aids) tramite

lo scambio di siringhe, occorre fornire delle siringhe pulite di

QUALSIASI TIPO , ma compatibilmente con l'uso che ne sarà fatto.

Quello che con questa proposta vuole essere fatto è, per fare un

paragone, come obbligare un diabetico a farsi le iniezioni di

insulina SOLO con siringhe da 2,5, ossia con siringhe aventi un ago

completamente inadatto. E' una follia, una assurdità .

Noi sappiamo che queste scambiatrici di siringhe se caricate con

siringhe "normali" possono essere uno strumento molto importante

nella prevenzione dall'aids e dall' epatite,che proprio i

tossicodipendenti sono la categoria piu' colpita da questo virus

per via delle siringhe riusate e sporche.

Se l'argomento "autobloccanti" è stato un ottimo ariete per far si

che nei consigli comunali, nelle regioni, si cominciasse a parlare

di siringhe pulite ai tossicodipendenti, oggi, occorre aggiustare

il tiro. SI alle macchine scambiatrici di siringhe, MA con le

siringhe tradizionali .

Quello che ora occorre, a mio modesto parere, è concretizzare il

lavoro di preparazione svolto in questi due anni da tutti gli

antiproibizionisti, fare pressione affinchè vengano istallate le

scambiatrici di siringhe nelle grandi città, e questa volta non

solo sulla carta. Ottenere che i fondi stanziati alla regione Lazio

per questo scopo siano usati in tempi brevi. Fare modificare i

punti dove si parla di siringhe autobloccanti e ottenere che siano

distribuite siringhe pulite di tutti i tipi purchè adatte all'uso

che se ne deve fare.

Purtoppo devo ammettere che il discorso autobloccanti ha fatto

perdere di vista il traguardo finale, che era quello di fornire

siringhe pulite, e che per due anni si è discusso su come dovessero

essere o come non dovessero essere queste dannate siringhe,

perdendo tempo prezioso.

MF

 
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