Se uno ha paura non si lascia convincere.Bisogna fare i conti con quella sua paura.
Il proibizionismo ingenuo è paura.
Non certo della droga.
Ritengo che questo sia uno spazio di lavoro, ergo qui non mi faccio problemi di brevità, più di tanto.
Lungi da me rimproverare chicchessia, e menochemai L.Terni. Giuro.
I proibizionisti non ingenui non li convinceremo mai.
Brevità non vuol dire essere nauseanti, ma concisi.
Ripetersi vuol dire non sprecare le parole già pronunciate.
In linea di principio, i proibizionisti ingenui non hanno nessuna voglia di starti a sentire.
Perché?
Hanno paura, paura, paura.
E' molto difficile essere brevi, usare le parole giuste, eliminare le ripetizioni, rifare tutto un discorso già scritto da capo a piedi perché si è soperto che in questo modo si possono togliere quattro righe senza perdite di significato.
E' un'attività quasi poetica...
Vi assicuro che ne vale la pena e che i risultati poi si vedono.