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Conferenza droga
Calvo Marco - 19 marzo 1992
TACERE E' NON SBAGLIARE [1]

Hoibò, ho suscitato un vespaio... Io "insegno"?! Beh, devo confessare che una delle mie aspirazioni è insegnare (alle elementari, preferisco i bambini), ma non è questa la sede in cui vorrei esercitarmi. A causa del mio maldestro uso del mezzo telematico ho lasciato trasparire, nel mio precedente intervento, un tono che non mi è proprio.

Ho anche l'impressione di aver urtato la suscettibilità di ben due Laura contemporaneamente e siccome sono certo che le mie interlocutrici sono persone squisite, non ho dubbi che causa di ciò sia unicamente il sottoscritto, pertanto chiedo pubblicamente scusa.

Mi si dice che l'antiproibizionismo "è passato", non ho capito bene la frase ma penso sia una buona notizia; non posso che rallegrarmene... Beh, in effetti mi stò concedendo dell'ironia. Non condivido l'affermazione della sig.ra Laura Terni, ma più avanti spiegherò perché questo non ha più importanza.

Quando si esprimono giudizi sull'operato altrui (attenzione però, mi rivolgevo ad un impersonale "voi") è assai facile passare per "rompipalle saccente". Io temo di aver indossato questi panni agli occhi di chi mi ha risposto, ma vorrei fosse chiaro che se sono intervenuto non è per un'opera distruttiva, né per indurvi ad attività più proficue, come hanno già fatto con il rispettabilissimo sig. Cicciomessere (io, in rif. all'intervento 1166, devo dire che non condivido l'opinione secondo cui la questione ambientale sarebbe un "mondo" facile, tantomeno una attività meno utile che combattere la fame, ma anche questo non è importante...), semplicemente pensavo di poter AIUTARE fornendo il punto di vista dell'uomo della strada... Beh, insomma... :-)

DAL DI FUORI ho tuttora l'impressione che le difficoltà del progetto di legalizzazione della droga derivino principalmente dalla restistenza opposta dalla cosiddetta "massa". Resistenza dovuta ad ignoranza, ignoranza che a mio modestissimo avviso non si può combattere trattando il proprio interlocutore come fosse una persona seduta di fronte a noi, magari rilassata e attenta.

Continua...

 
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