Ammiro molto Laura Arconti che stima le capacità intelletuali di chiunque. Il mio modo di procedere, però, non si basava sull'ipotesi secondo cui il mondo sarebbe popolato da pecore stupide, questo è un luogo comune di cui fortunatamente non sono vittima, ma dal fatto incontrovertibile che i mezzi di comunicazione di cui disponiamo sono imperfetti. Le informazioni che vogliamo fornire giungono nei momenti più disparati, quasi sempre quando chi dovrebbe recepirle è stanco, distratto, annoiato, occupato con altro, ecc. Ma la sig.ra Laura Terni è pubblicitaria, perciò non mi dilungo oltre su questioni che lei conoscerà benissimo. Vorrei però far notare che il mio fine coincide con quello, apparentemente alternativo, suggerito dal sig. Cicciomessere:
<< il compito del politico non è fare quello che è popolare, ma rendere popolare quello che è impopolare >>
Si diverge piuttosto sulle modalità per raggiungere tale fine, io credo in una informazione a più livelli, dove sia predominante il messaggio "orizzontale" e superficiale, altri forse no.
Punto cruciale di questo mio messaggio è però esprimere la volontà di chiudere una discussione che, per mia colpa, stà trascendendo i limiti di cordialità e "buon vicinato". Se ho imparato qualcosa in anni di telematica è che la comunicazione è possibile quando l'unico sentimento esistente tra gli interlocutori è la reciproca stima. Mi spiace abbandonare il tavolo, specie perché temo così di suggerire un atteggiamento di superbia, credetemi non è questo il punto.
Scrivere qui, ve ne renderete facilmente conto, mi costa tempo e, lo confesso, un po' di fatica. Se a causa di incomunicabilità le mie parole da sostegni si trasformano in offese, ritengo non valga la pena di proseguire. Tutto qui.
Voglio infine ringraziare Laura Arconti per avermi fatto notare di aver scritto "scatolo"; talvolta tradisco le mie origini napoletane ed uso termini non propri alla lingua italiana (però mi spiace il modo in cui mi è stato fatto il rilievo, pazienza).
Vi auguro buon lavoro, nella speranza che quanto si fa per la legalizzazione della droga sia il massimo.
Cordialmente vostro,
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|_|/|_| Marco Calvo