P E T I Z I O N E
SUBITO UN PROVVEDIMENTO
per interventi urgenti di prevenzione contro l'AIDS,
di assistenza e di solidarieta' alle persone colpite
AL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI
AL MINISTRO DELLA SANITA'
AL VICE PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI
I sottoscritti cittadini, considerato che:
- ad un anno e mezzo di distanza dall'approvazione della Legge
135 sulla prevenzione e la lotta contro l'Aids, la situazione
e' sconfortante. Oggi in Italia sono oltre 11.600 i casi di
Aids notificati al 31 dicembre 1991, con un trend di crescita
allarmante;
- la Legge 135, preparata dal Ministro De Lorenzo deve essere
completamente riveduta, cone e' comprovato dai dati
epidemiologici delle relazioni scientifiche, dalle aberrazioni
che il sociale propone e che ogni giorno l'informazione ci
trasmette;
chiedono che venga presentato un Provvedimento urgente che preveda i seguenti interventi urgenti per la prevenzione e la lotta contro l'Aids:
1. adozione di nuovi parametri di diagnosi proposti dal Deseg CDC (Centre of Control) di Atlanta di diagnosi di Aids che si basino anche sull'esistenza di un valore inferiore a 200 unita' per ml. dei linfociti T4;
2. disposizioni per concludere entro il termine di tre mesi le procedure di registrazione dei nuovi farmaci per la cura dei soggetti affetti da HIV da parte della Commissione Farmaci del Ministero della Sanita';
3. potenziamento della ricerca scientifica sul vaccino contro l'Aids e sulle terapie antivirali;
4. immediata campagna di informazione per la prevenzione in materia di Aids sulla base degli indirizzi vincolanti della Consulta per i problemi dell'Aids, costituita con decreto del Ministro della Sanita' il 28 novembre 1991;
5. integrazione della Commissione Nazionale per la lotta contro l'Aids, istituita con decreto del Ministro della Sanita' in data 9 gennaio 1987, con tre nuovi membri indicati, fra persone affette da HIV, dalla Consulta per i problemi dell'Aids;
6. direttive urgenti, di concerto con le Regioni, alle Unita' Sanitarie Locali per assicurare la distribuzione gratuita di siringhe sterili e di preservativi nelle carceri e nei luoghi pubblici frequentati da persone aventi comportamenti a rischio;
7. potenziamento del sistema di assistenza e del trattamento a domicilio nonche' di residenze collettive o comunita' alloggio in particolare in favore dei detenuti e degli internati che risultino affetti da HIV, ai quali deve essere concesso il beneficio degli arresti domiciliari o il ricovero presso i reparti ospedalieri per le malattie infettive;
8. per i condannati la detenzione domiciliare deve essere concessa anche in deroga all'art.47/ter della Legge 26 luglio 1975 n.354 anche quando la pena della reclusione sia superiore ai due anni;
9. a soggetti affetti da HIV, il cui stato sia stato certificato dalle Unita' Sanitarrie di III livello, deve essere riservata una quota degli alloggi di edilizia residenziale pubblica o di proprieta' comunale. L'assegnazione degli alloggi deve avvenire al di fuori dei bandi di concorso e con tempi che tengano conto della "aspettativa di vita" dei soggetti medesimi;
10. promuovere la creazione di centri regionali di assistenza ai malati di Aids;
11. gli istituti di prevenzione e pena sono tenuti, su richiesta dei detenuti ed internati, a fare eseguire le analisi per la diagnosi dell'Aid, entro 20 giorni, presso le Unita' Sanitarie Locali.