Ringrazio Marco Taradash per il lungo ed esauriente intervento
sullo stato delle cose nel mondo in campo antiproibizionista.
Trovo che sarebbe anche interessante conoscere le posizioni
programmatiche delle organizzazioni che sostengono questa
bandiera in Italia.
Sarebbe utile e chiarificatorio, credo, sapere se esista un
modello antiproibizionista concepito per l'Italia o se si tratti
solo di un seminario aperto con lavori in corso.
I miei interventi minimali - in questa sede - che proponevano
due domande, secondo me non banali, ai fini di una piu' corretta
valutazione della portata del progetto, non hanno ricevuto
significative risposte:
1) Che fine fanno le partite di droga sequestrata dalle forze
dell'ordine?
2) E' possibile intravvedere una possibile sostituzione
dell'eroina, da parte dei narcotrafficanti e dopo
legalizzazione, con altre droghe piu' remunerative e
magari neppure connesse alla chimica dell'oppio (e forse a
Medellin l'hanno gia' capito).
Vorrei qui ricordare che "droga" NON e' sinonimo di "eroina".
E' possibile ipotizzare la legalizzazione di OGNI droga?
Ringrazio fin d'ora chi - qualificato - vorra' rispondere.
giancarlo