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Conferenza droga
Radio Radicale Roberto - 20 marzo 1992
PATTO MUCCIOLI

Riporto qui di seguito il testo dell'appello rivolto ai candidati alle prossime elzioni dal Movimento unitario volontari lotta alla droga. Il MUVLAD fa capo sia organizzativamente che "ideologicamente" alla comunità di San Patrignano di Vincenzo Muccioli. Si tratta dell'ormai famoso "patto Muccioli" di cui hanno parlato i giornali e che rappresenta la posizione più oltranzista tra quanti si ostinano a difendere la legge 162 sulla droga.

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M.U.V.L.A.D.

Movimento Unitario Volontari Lotta alla Droga

elezioni politiche '92

Le 300 Associazioni famiglie, Comunità, Gruppi - Per una reale politica di servizio e di sostegno al sociale -

promuovono

in occasione delle imminenti elezioni politiche, ritenendo necessario garantire che nelle nuova legislazione non vengano violate le disposizioni della legge antidroga, una vasta campagna di sensibilizzazione della pubblica opinione attraverso la quale fornire indicazioni di voto ai propri aderenti. Non verranno indicati partiti, ma uomini. Ciascuno voterà il partito che preferisce ma saranno segnalati, all'interno di ognuno, i nominativi di quei candidati che si impegneranno ad osservare e a far rispettare, in ogni sede istituzionale, i seguenti principi:

* l'illiceità del drogarsi

* il rifiuto di ogni forma, pur se larvata, di liberalizzazione, legalizzazione o distribuzione controllata di qualsiasi droga; anche di quelle impropriamente definite leggere

* esclusione di qualsiasi trattamento farmacologico sostitutivo nel recupero del tossicodipendente (restando salvo il limitato periodo della disassuefazione)

* reale e sollecita attuazione di tutte le norme che mirano alla prevenzione e alla riabilitazione dell'emarginato e del tossicodipendente, anche quando incorra in situazioni sanzionatorie amministrative e legali

* tempestiva applicazione degli interventi di informazione e prevenzione nelle scuole, secondo quanto previsto dall'attuale normativa

* riduzione degli iter burocratici rivolti alla creazione e al potenziamento delle strutture esistenti

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Il testo si commenta da solo: totalmente cieco di fronte al fallimento del proibizionismo (riaffermando il precetto moralistico dell'"illiceità del drogarsi"), del tutto sordo alle proposte di sperimentare politiche nuove (rifiutando con protervia qualsiasi ipotesi "pur se larvata" di legalizzazione=controllo legale), l'appello mostra d'altra parte una totale e pericolosa, quanto presuntuosa, ignoranza scientifica (secondo e terzo punto). Svela però le sue vere intenzioni negli ultimi due punti, laddove, in pratica, torna a chiedere contributi, agevolazioni e sostegno (pubblico) alle comunità terapeutiche (private) e ai programmi di "formazione" (di chi? e fatti da chi?) e di "prevenzione" (quali?).

Tra i commenti al "patto Muccioli" segnalo quelli di Marco Taradash e Vanna Barenghi, segretario e vicesegretaria del CORA, al testo 4442 del settore Notizie Radicali e, nello stesso settore, i testi 4466 e 4468.

 
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