ROMA, 18 MAR - Un gruppo di radicali, tra cui Roberto Ciccimessere, Rita Bernardini e Vanna Barenghi -
vicesegretaria del Cora, coordinamento radicale
antiproibizionista - hanno questa mattina manifestato brevemente
davanti Palazzo Chigi dove il ministro degli Affari Sociali Rosa
Russo Jervolino presentava la quarta campagna promozionale
antidroga.
Nel volantino consegnato al ministro, distribuito alla stampa
ed ai passanti, i radicali forniscono alcuni elementi sulla
applicazione della legge Jervolino-Vassalli: morti per droga nel
1991: +14 per cento; sierpositivita' nel 60,70 per cento dei
tossicodipendenti; aumento sensibile dei morti per Aids; numero
dei tossicodipendenti in carcere salito, nel 1991, dal 28
al 34 per cento; piu' di mille arresti, che nel '91, hanno
riguardato giovani trovati in possesso di non piu' di 5 grammi
di hascisc; piu' della meta' dei giovani di eta' compresa tra i
25 e i 35 anni muoiono per Aids o per overdose. ''Le campagne
cosiddette di prevenzione - afferma Vanna Barenghi - lasciano le
cose esattamente come stanno: e cioe' in modo disastroso. La
legge sulla droga e' stata presentata come la soluzione di tutti
i mali, invece si e' dimostrata un completo fallimento. Solo i
governanti fingono di non accorgersene. La Russo Jervolino
sembra approfittare del momento elettorale per farsi pubblicita'
sulla pelle dei tossici che hanno bisogno di tutto tranne che
della sua legge''.