REGIONE LOMBARDIA - GRUPPO CONSILIARE ANTIPROIBIZIONISTI
COMUNICATO STAMPA
In merito agli articoli apparsi sui giornali relativi all'arresto dei due medici milanesi che prescrivevano morfina, il Consigliere Regionale Antiproibizionista Giorgio Inzani, medico, ritiene opportuno - per evitare che tutto questo polverone sollevato dagli articolisti serva solo a generare confusione - avanzare le seguenti osservazioni:
a) la tossicodipendenza da eroina è una malattia cronica del metabolismo delle endorfine che può essere adeguatamente trattata con farmaci sostitutivi (metadone, in primo luogo);
b) i N.O.T. della Lombardia - che secondo la legge dovrebbero eseguire tali trattamenti - nella stragrande maggioranza (1'80%) si rifiutano di farlo, ributtando nei fatti, nelle braccia del mercato clandestino centinaia e centinaia di tossicodipendenti che vorrebbero uscirne;
c) questi tossicodipendenti si rivolgono quindi ai loro medici, che avendo a disposizione (a differenza di un altro Paese proibizionista - la Gran Bretagna - dove possono prescrivere anche eroina) solo la morfina, possono trovarsi nella drammatica necessità di prescriverla (in alternativa all'eroina da strada);
d) allora la domanda da porsi è la seguente: di fronte a questa legge 162/90 e relativo decreto De Lorenzo letteralmente "omicidi", da parte di questi medici, quante vite umane -"anche attraverso la morfina" - sono state salvate?
Milano 4.3.92
Giorgio Inzani
Consigliere Regionale Antiproibizionista