ROMA, 25 MAR - Una persona sieropositiva
emodializzata ha iniziato oggi la sospensione della dialisi per
protestare contro l'ospedale di Lanusei (Nuoro) che ''da due
anni ha assunto un atteggiamento discriminatorio e si rifiuta di
prestargli il trattamento dialitico''. Il protagonista della
vicenda, Nicola Tedesco, che si reca ogni due giorni
all'ospedale di Cagliari per sottoporsi alla dialisi, ha
raccontato oggi la sua storia in una conferenza stampa
organizzata dalla Lila (Lega italiana per la lotta all'Aids).
''Sono costretto a rinunciare ad un diritto, quello
dell'anonimato della mia condizione e quindi, ad espormi ad
ulteriori discriminazioni per me e la mia famiglia - ha detto -
per rivendicare il diritto all'assistenza''. Dal 1989, anno in
cui il responsabile del servizio di emodialisi dell'ospedale di
Lanusei affermo' che ''il servizio non disponeva di locali
idonei al trattamento di pazienti con malattie infettive e
contagiose che non siano l'epatite virale'', Tedesco ha
denunciato e segnalato la vicenda al Presidente della
Repubblica, al ministro della sanita', all'assessorato della
sanita' della regione Sardegna. Quest'ultima ha anche concesso
un finanziamento alla Usl per il potenziamento del servizio; la
Commissione nazionale Aids ha precisato in una lettera alla Usl
che ''non sono necessarie per la dialisi misure di prevenzione
diverse da quelle adottate per tutti i pazienti''.