ROMA, 26 MAR - Il diritto di circa seimila malati di
Aids ad una pensione sociale per invalidita' ''rischia di
trasformarsi in una tragica beffa: a persone che hanno una
speranza di vita di due anni le Usl chiedono di attendere 4 o 5
anni per una visita di accertamento''. E' quanto ha affermato il
presidente dell'associazione nazionale mutilati e invalidi
civili (Anmic) Alvido Lambrilli, nel corso di un convegno sulle
problematiche dell'Aids che si e' svolto oggi a Roma. Secondo
Lambrilli ''la legge che permettera' l'inserimento delle
immunodeficienze nelle patologie comprese nelle nuove tabelle di
invalidita', gia' approvata dal Senato prima della fine della
legislatura, determinera' una pressione di 25 mila sieropositivi
con situazioni di immunodeficienza meno gravi sul collocamento
speciale, per il quale oggi sono in attesa gia' altri 350 mila
invalidi civili''. Lambrilli ha concluso sollecitando
''provvedimenti immediati o quanto meno corsie preferenziali per
gli affetti da Hiv e Aids conclamati rispetto agli altri
soggetti che hanno il diritto al collocamento e alla pensione''.