Un provvedimento che consentirà l'adozione di misure nazionali e comunitarie necessarie per ridurre il consumo, la produzione e il traffico di droga.ISIS-Informazioni stampa interesse sanitario, n.10, 2 marzo 1992
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La Commissione europea ha presentato il 3 dicembre scorso, una proposta di regolamento relativa all'istituzione di un Osservatorio europeo delle droghe (OED) e di una Rete di informazioni sulle droghe e le tossicodipendenze (Reitox). La proposta, pubblicata sulla Gazzetta ufficiale delle Comunità europee del 18/2/92, dovrà essere adottata dal Consiglio.
Perché un osservatorio
Scopo dell'Osservatorio è quello di fornire alle Comunità e agli Stati membri informazioni obiettive, affidabili e comparabili, a livello europeo, che consentano di adottare le misure nazionali e comunitarie necessarie per ridurre il consumo, la produzione e il traffico di droga, conformemente alle convenzioni internazionali in materia e agli obiettivi stabiliti dal Piano europeo di lotta contro la droga approvato dal Consiglio europeo. Riduzione della domanda di droga, strategie politiche, collaborazione internazionale, informazioni sul traffico di droga e sul riciclaggio di denaro sporco, i settori di attività prioritari coperti dall'Osservatorio. L'Osservatorio non realizzerà programmi di ricerca o di formazione, salvo studi preparatori o di fattibilità e iniziative pilota per preparare e realizzare i suoi compiti; promuoverà invece con il suo lavoro la diffusione delle esperienze e delle conoscenze disponibili negli Stati membri e preso le organizzazioni internazionali competenti in materia.
La Rete europea di informazione
La Rete europea di informazione sulle droghe e le tossicodipendenze costituisce l'infrastruttura di raccolta e di scambio di informazioni e di documentazione dell'Osservatorio. Essa comprende i principali elementi che compongono le reti nazionali di informazione, i punti nevralgici o osservatori nazionali, i centri tematici nazionali e internazionali.
I dati sulle droghe e le tossicodipendenze forniti all'Osservatorio o da questo comunicati possono essere pubblicati e sono resi accessibili al pubblico, nel rispetto delle norme comunitarie e nazionali relative alla diffusione e alla riservatezza dell'informazione.
Struttura dell'Osservatorio
L'Osservatorio ha la personalità giuridica; in ciascuno degli Stati membri ha la più ampia capacità giuridica riconosciuta alle persone giuridiche dalle legislazioni nazionali; può acquistare o alienare beni immobili e mobili e stare in giudizio.
Fanno parte del Consiglio d'amministrazione dell'Osservatorio, oltre ad un rappresentante di ogni singolo Stato membro, due rappresentanti della Commissione e due personalità designate dal Parlamento europeo in quanto particolarmente qualificate in materia.
Ogni membro del Consiglio d'amministrazione dispone di un voto, tranne il presidente (uno dei rappresentanti della Commissione).
Le decisioni sono prese a maggioranza dei due terzi dei componenti, tranne alcune per cui è richiesta l'unanimità dei componenti. Nel quadro del programma di lavoro pluriennale, approvato dal Consiglio d'amministrazione (il primo dei quali entro nove mesi dall'entrata in vigore del regolamento) è adottato il programma di lavoro annuale dell'Osservatorio, sulla base di un progetto presentato dal direttore, previa consultazione del Comitato scientifico e della Commissione.
Il direttore dell'Osservatorio, che ha anche la rappresentanza legale, è nominato dal Consiglio d'amministrazione su proposta della Commissione, dura in carica 5 anni ed è rieleggibile. Tra le sue responsabilità quella di elaborare e rendere esecutive le decisioni e i programmi approvati dal Consiglio d'amministrazione, la preparazione dei programmi di lavoro, l'esecuzione del bilancio.
Il Consiglio d'amministrazione e il direttore sono assistiti da un comitato scientifico, composto da 15 a 25 membri (il mandato dura tre anni ed è rinnovabile) esperti in materia di droghe, incaricato di emettere un parere su qualsiasi questione scientifica relativa alle attività dell'Osservatorio.
Il bilancio dell'Osservatorio
Le entrate dell'Osservatorio comprendono, a prescindere da altre risorse, un contributo della Comunità iscritto nel bilancio generale della Comunità, i pagamenti ricevuti come corrispettivi dei servizi resi e gli eventuali contributi finanziari delle organizzazioni internazionali (il Programma delle Nazioni unite per il controllo internazionale della droga, l'Organizzazione Mondiale della Sanità, il Consiglio d'Europa, il Consiglio per la cooperazione doganale, il CELAD, l'unità europea d'informazione sulle droghe e l'Europol) e dei Paesi terzi.
Le spese comprendono le retribuzioni del personale, le spese amministrative e di infrastruttura, le spese d'esercizio e quelle relative ai contratti conclusi con le istituzioni o gli organismi che formano parte della Reitox, nonché con i Paesi terzi.
Apertura ai Paesi terzi
L'Osservatorio è aperto alla partecipazione dei Paesi terzi che condividono l'interesse della Comunità e dei suoi Stati membri per i suoi scopi e le sue realizzazioni, in forza di accordi stipulati fra i medesimi e la Comunità. Tali accordi precisano, in particolare, la natura, l'ampiezza e le modalità di partecipazione di questi Paesi alle attività dell'Osservatorio e contengono norme sugli eventuali contributi finanziari e il personale necessario per assicurare tale partecipazione.
Il protocollo sui privilegi e sulle immunità delle Comunità europee si applica all'Osservatorio.
(ISIS)