Il fatto è che la tentazione di fallire per tanta gente è incredibilmente attraente, più attraente che quella di vincere.Vincere, come dice il Verdone, è molto più impegnativo.
Ripeto che per passare con l'antiproibizionismo bisogna avere discrosi convincenti per i proibizionisti ingenui.
Certamente a livello europeo il successo è decisivo.
Ma una adesione di massa alla linea antiproibizionista è conditio sine qua non.
Dire, oggi, alla gente, "libera vendita", è confondere la situazione attuale con quella prospettata. E' nozione diffusa che la vendita, ad onta delle proibizioni, è "libera". In Italia, dobbiamo fare i conti con un concetto di libertà spesso pericolosamente vicino a quello di "illegalittà", dato che siamo tanto abili a fare o interpretare leggi che proibiscono più o meno tutto.
Dunque, Laura, scusa, ma dire libera vendita vuol dire mettersi in mano ai proibizionisti in malafede (tutti quelli che ci sono in parlamento, che è il luogo deputato della malafede) che immediatamente diranno che gli antirpoibizionisti vogliono venedere la droga dal tabaccaio.
Oh.