L'intervento di Ascanio Salvidio casca subito dopo l'intervista a Friedman (approposito, un grazie a A.Filograno per il riversamento), e le sue obiezioni suonano piuttosto strane (quelle di Salvidio intendo)... perché Friedman dovrebbe essere uno dei suoi maestri... teoricamente...
Ascanio, sei un economista, quindi le cose dette da Friedman non dovrebbero esserti estranee. L'ho già scritto in conf per chi voto: il discorso può essere ridotto, in termini di scienza economica, alla seguente considerazione: la domanda di droga è assolutamente inelastica. (Il che in linguaggio economico vuol dire che non importa quanto sia pericoloso assumere droga, sia per la pericolosità della sostanza droga, sia per il fatto che il comportamento è illegale in termini di legge; non importa quale sia il prezzo da pagare per la droga, alto sia in termini monetari che in termini sociali: la domanda di droga sarà soddisfatta a qualsiasi prezzo). Questo comporta l'inutilità di affrontare il prblema dal punto di vista della domanda. Per risolvere il problema, bisogna applicarsi al lato dell'offerta: disciplinare l'offerta, perché la domanda è - per molti versi, e comunque nella situazione data, di proibizionismo mondiale - incomprimibile.
Questo lo capisci, Ascanio?