Anzitutto, non e' l'offerta ad essere anelastica, ma semmai la domanda. L'offeerta e' cresciuta sotto il traino dei prezzi e della domanda. Quindi mi sembra elasticissima. La domanda, ovvero il consumo, e' invece molto piu' rigida, ma beninteso, solo verso il basso, visto che gli aumenti di prezzo non le impediscono di continuare a crescere.
Riguardo quel che dice Friedman, bastano poche considerazioni per rendersi conto di come il suo modello di circolazione della droga sia incompleto e fallace.
Anzitutto, in presenza di una domanda elastica quanto si vuole a prezzi bassi, ma rigida (o in controtendenza) se i prezzi salgono, ed un'offerta libera da parte delle ditte farmaceutiche, l'auspicata "droga a portata di tutti i tossicodipendenti" non si avrebbe mai. Come merce equiparabile ad un medicinale essa verrebbe offerta sicuramente a prezzi che remunerino molto bene i produttori. E tutto cio' mi sembra molto lontano dalla "droga gratis" che si vorrebbe a scopi terapeutici o di "pacificazione sociale". La produzione e vendita libere, eliminerebbero solo un lato del problema, quello della ingerenza nel traffico di droga della macrocriminalita' (cosche). Ma il meccanismo di mercato rimarrebbe tale da non impedire la microcriminalita'(tossicodipendenti). Quindi, nessuna pacificazione sociale, nessuno sgonfiamento dell'impressionante ondata mondiale di piccoli, efferati reati di tutti i tipi, dal borseggiamento, alla coltellata ai bambini delle elementari, da parte di chi i soldi per pagare la droga no
n li possiede.
Occorerebbe, allora, modificare la visione di Friedman, inserendo un calmiere dei prezzi al consumo. Il che avviene, oggi, per i prodotti farmaceutici in Italia, mediante il ticket e il prezzo bloccato dei medicinali. Il risultato e' che la microcriminalita' viene eliminata, ma rientra in campo la macrocriminalita'. Nonappena il prezzo degli stupefacenti legalizzati venisse in qualche modo agevolato, si aprirebbero varchi all'abuso organizzato. Abuso che, nell'ipotesi migliore, avrebbe l'aspetto di gestione partitocratica della distribuzione calmierata della droga (vedi modello USL), nel caso peggiore sarebbe un mercato nero, simile a quello attuale, con corruzioni, omicidi, ecc.
Quindi, l'idea della droga libera e' un 'assurdita' economica, proprio perche' essa non sara' mai un bene a costo zero, come l'acqua di mare o l'aria.
Non avrei nessuna difficolta' a scrivere a Friedman a riguardo, e se ritieni possiamo farlo assieme.
A parte queste considerazioni, dell'intervista a Friedman mi lasciano molto perplesso due punti ulteriori. Il primo e' quello relativo al fatto che non vi sarebbero prove che ad una liberalizzazione della circolazione corrisponderebbe un aumento del consumo. Non e' un argomento, perche' puo' essere esattamente rovesciato. Non esistono prove che ad una liberalizzazione segua una non-crescita dei consumi. Il secondo e' questo paragonare gli stupefiacenti all'alcool o al fumo. Per diversi aspetti il paragone e' sbagliato. Anzitutto, l'assunzione di alcool in quantita' modiche, quotidianamente, non produce ebbrezza. Invece, l'assunzione di stupefacenti anche in piccole quantita' indice alterazioni dello stato nervoso. Magari piccole e piacevoli, ma sempre tali sono. E come tali rendono l'individuo meno responsabile dei suoi atti. Non si puo' impedire che qualcuno si renda irresponsabile. Ma non e' il caso di incoraggiarlo a farlo. Alcool e fumo danno assuefazione, ma gli stupefacenti ne danno di ben maggiore. C
onosco moltissimi casi di fumatori accaniti e forti bevitori che hanno smesso di fumare e bere con la sola forza della loro volonta', da un giorno all'altro. Non mi risulta che un tossicodipendente sia riuscito mai a smettere con la sola sua volonta'. Per questo si arriva a casi limite del tipo Muccioli, o del tipo vostro.
Tornando a Friedman, il suo modello ha enormi punti interrogativi. Io non lo conosco, ne' ho il tempo di andarlo a cercare per una faccenda quale e' la droga. Ma se ritieni ne valga la pena, non mi tirero' indietro. Un professore USA, non lottizzato come i nostri, puo' darsi risponda magari via modem.