Radicali.it - sito ufficiale di Radicali Italiani
Notizie Radicali, il giornale telematico di Radicali Italiani
cerca [dal 1999]


i testi dal 1955 al 1998

  RSS
dom 26 apr. 2026
[ cerca in archivio ] ARCHIVIO STORICO RADICALE
Conferenza droga
Partito Radicale Paolo - 14 aprile 1992
Cecoslovacchia - droga

IL SEGRETARIO DELLA COMMISSIONE GOVERNATIVA SUI NARCOTICI: LA DROGA E' UN PRODOTTO CON IL QUALE LA SOCIETA' DEVE IMPARARE A CONVIVERE

Intervista a Zdenek Konrad raccolta dal giornalista Evgen Stanek e pubblicata a pagina 8 sul Rude Pravo del 2 aprile 1992.

"La droga e' uno sterco molto difficile da evitare". Cosi' era intitolata l'intervista con il membro del Partito Radicale Paolo Pietrosanti, pubblicata sul Rude Pravo del 5 marzo. Questo Partito si dichiara tra l'altro a favore della legalizzazione delle droghe. Poco tempo dopo la comparsa di quella intervista, il JUDr. Zdenek Konrad, segretario della commissione governativa della CSFR sui narcotici, ha rilasciato le proprie osservazioni sulle posizioni dei radicali.

"In Cecoslovacchia non e' stata dichiarata guerra alle droghe, come ritiene P.Pietrosanti - ha dichiarato Z.Konrad. Al contrario: recentemente la Commissione governativa cecoslovacca sui narcotici ha discusso l'approccio del governo federale contro la droga, a partire dal fatto che in nessun paese fino ad ora si e' riusciti a risolvere il problema della droga con la repressione, ne' con nessun altro mezzo."

Qual'e' allora lo scopo di questo approccio?

Lo scopo e' una efficace regolamentazione dei problemi legati all'abuso di sostanze stupefacenti. Le misure repressive vengono prese in considerazione solo contro la fabbricazione e i distributori illegali di droghe, fatto che vienee criticato anche da alcuni membri della polizia. Questi ultimi richiedono un atteggiamento piu' rigido. D'altra parte si conta anche sulle possibilita' del cosiddetto programma-metadone, a condizioni ovviamente stabilite e rispettate in modo rigoroso, come cura riabilitante per le persone dipendenti dalle "droghe pesanti" (il metadone e' una droga cosiddetta sostitutiva, sviluppata tra l'altro a scopi terapeutici per i tossicodipendenti - NdR). Contiamo anche sulle possibilita' di offrire ai tossicodipendenti registrati una quantita' sufficiente di siringhe ipodermiche e aghi sterili, in modo da poter impedire il diffondersi di malattie infettive, dell'AIDS in primo luogo.

Per questi motivi le dichiarazioni di alcuni antiproibizionisti mi sembrano un tentativo di demonizzare il problema, soprattutto di demonizzare le misure adottate per reprimere il traffico della droga. I difensori della legalizzazione delle droghe usano diversi argomenti, sempre uguali, anche se logici. Spesso ricorrono a mezze verita' e semplificano...

I sostenitori della legalizzaione delle droghe puntano il dito soprattutto sugli enormi guadagni realizzati dai narcotrafficanti. La legalizzazione e la vendita controllata dallo stato dovrebbero privarli della loro arma principale: il denaro.

Si tratta di un argomento certamente valido, presentato piu'volte anche sulla stampa. Vorrei a questo aggiungere che l'idea della legalizzazione delle droghe come una delle possibili soluzioni del problema della tossicodipendenza e' ugualmente difettosa come tutti gli altri tentativi. Vale a dire che il problema come tale delle droghe nella societa' rimane per l'appunto irrisolto. Ad esempio non verrebbe assolutamente eliminato l'influsso devastante della droga sulla popolazione. Forse nell'anno 2001 la societa' si trovera' a un tale livello sociale, morale e culturale da vedere la comparsa dei primi presupposti per la legalizzazione, senza che cio' abbia gravi conseguenze. Fino a quel momento, secondo me, la nostra societa' deve imparare a convivere con questo problema, deve abituarsi al fatto che la droga e' un prodotto come qualsiasi altro. Per il momento pero', secondo la mia opinione, alcune dichiarazioni degli antiproibizionisti contribuiscono piuttosto alla diffusione di fattori negativi, legati alle

droghe e al loro uso sempre piu' libero, cio' che per me e' un grave pericolo.

Quali passi concreti proponete allora nella vostra concezione per limitare il pericolo delle droghe?

Limitare anzitutto la domanda di sostanze stupefacenti con una coerente prevenzione, con l'informazione, cominciando gia' nelle scuole. Ad esempio, un'accurata campagna antifumo ha ridotto sensibilmente la domanda di sigarette negli USA. La soppressione del mercato illegale delle droghe rimarra' anche nell'immediato futuro un problema della polizia e un elemento di repressione. Sara' necessario elaborare programmi piu' ampi per la cura e il recupero dei tossicodipendenti. I pazienti guariti dovranno poi affrontare un periodo di riabilitazione sociale e professionale. Solo per questi scopi occorre creare diverse condizioni organizzative, legislative e materiali. Decisamente non sara' facile: spero pero' che in Cecoslovacchia si troveranno sufficienti finanziamenti, oltre al soggetto concreto che rispondera' delle misure preventive.

La ringraziamo per le risposte.

 
Argomenti correlati:
stampa questo documento invia questa pagina per mail