BOLZANO 14-04-92 Il tribunale di Bolzano , ieri , ha emesso una sentenza che si
esprime a favore di Anton Koppelstaeter , che doveva rispondere
di "cessione di sostanze stupefacenti" .
L'uomo era stato sorpreso il 28 ottobre , in via Firenze a Bolzano,
mentre iniettava nel collo di un giovane una dose di eroina , su
espressa volontà di quest'ultimo , il quale date le precarie condizioni
delle vene , non era piu' in grado di soministrarsi autonomamente la
sostanza .
La sentenza ha evidenziato come soministrare una dose a persona che
ne faccia esplicita richiesta non equivalga a "cedere" e di conseguenza
non si configuri il reato .
La circostanza ripropone l'esigenza di luoghi atti a soministrare ai
tossicodipendenti , in totale garanzia delle norme igenico-sanitarie,
le sostanze da cui essi sono dipendenti , in linea con la filosofia della
"riduzione del danno" tutelando in primo luogo la salute stessa delle
persone tossicodipendenti , la dove una legge concettualmente perversa,
ne induce al contrario una attività sempre più clandestina nella più
ampia approsimazione sanitaria .
MF