Riporto la lettera inviata al Ministro degli Interni dopo la prima delle manifestazioni antiproibizioniste davanti alle Prefetture, che ne costituisce un breve resoconto.Al Ministro degli Interni
Vincenzo Scotti
Onorevole Ministro,
al fine di evidenziare le incongruenze e l'inopportunità delle norme in materia di stupefacenti contenute nella legge Jervolino-Vassalli, in particolare per quanto riguarda la regolamentazione delle cosiddette "droghe leggere", per cui sono stati effettuati, solo nel 1991, ben 1000 arresti per possesso di non più' di 5 grammi di hascisc, alcuni sostenitori e candidati della lista Marco Pannella hanno organizzato domenica 12 aprile un'azione di disobbedienza civile consistente nell'accendere e fumare degli spinelli davanti alle Prefetture delle città di Milano, Torino, Biella, Pisa, Foggia, Bari.
Dagli allegati resoconti dei presenti, è emersa una quanto mai differenziata reazione delle forze dell'ordine nelle diverse città coinvolte. In alcune l'intervento e' stato immediato: i manifestanti sono stati identificati, gli spinelli sequestrati; in altre c'è stata solo l'identificazione, in altre ancora le Forze dell'Ordine si sono limitate ad osservare l'azione, nonostante fossero state precedentemente informate di quanto stava avvenendo e perché. Ci chiediamo come sia spiegabile un così diverso comportamento delle Forse dell'Ordine di fronte ad identiche azioni di disobbedienza civile che prefigurano lo stesso tipo di reato.
Onorevole Ministro, alla luce di quanto precedentemente esposto, Le chiediamo di prendere in considerazione i seguenti fatti: 1) il trauma seguito agli arresti sopra ricordati è stato per molti giovani così sconvolgente che alcuni sono giunti fino al suicidio; 2) politiche meno repressive non hanno indotto un maggior consumo, come evidenziato dal caso dell'Olanda che ha depenalizzato l'uso di hascisc e marijuana; 3) la Commissione d'inchiesta del Parlamento Europeo sulla criminalità' legata al traffico di droga ha approvato una risoluzione che getta le premesse per una riforma profonda della politica sulla droga fin qui unanimemente perseguita e sostenuta dai Parlamenti nazionali, prevedendo l'elaborazione di una nuova politica della Comunità' che abbia fra i criteri fondamentali il concetto che "il possesso di stupefacenti per uso personale non dovrebbe essere considerato un reato penale".
Onorevole Ministro, essendo profondamente convinte della fondatezza delle nostre ragioni, La informiamo che le nostre azioni proseguiranno fino al raggiungimento dell'obiettivo di una modifica sostanziale delle norme ingiustamente punitive della legge 162/90, che hanno prodotto un sostanziale aggravamento della situazione generale aumentando anche la pericolosità' di sostanze di per sé non dannose. In conclusione, la preghiamo, di voler accettare questa nostra forma di dialogo nonviolento.
Carla Rossi
Ordinario di Statistica Matematica-Università di Tor Vergata
Candidata della Lista Marco Pannella
Rita Bernardini
Presidente del Consiglio Generale del Coord. Rad. Antip.(CORA)
Roma, 15 aprile 1992 tel Lista Pannella 06-689791