MILANO, 15 APR - Sono necessari criteri comuni nell' Europa unita anche per registrare i dati sull' aids. In caso
contrario i vari paesi della comunita' non potranno scambiarsi
dati omogenei nemmeno sulla ricerca. E' questo il criterio che
ha indotto il consiglio nazionale delle ricerche a promuovere un
convegno internazionale a Milano, a cui hanno preso parte
specialisti in informatica e in epidemiologia dell' aids di
numerosi paesi, non solo aderenti all' area comunitaria.
In particolare Francesco Sicurello che nel cnr, a Milano, e'
responsabile del settore di informatica medica, ha presentato un
progetto per rendere omogenei i programmi dei dati base dell'
aids, attuato insieme ai centri universitari di Amsterdam,
Glasgow, Reims e Lisbona. Il progetto, che e' stato realizzato
nell' ambito del programma europeo Biomed, prevede una griglia
informatica uguale per tutti i partner, contenente dati di
laboratorio, dati clinici e dati epidemiologici, tutti
presentati nello stesso modo e con le stesse caratteristiche.
''Questo interscambio - ha detto Sicurello - c' e' gia'. Noi
inviamo ai nostri partner i dati sull' aids che ci vengono
forniti dalla clinica di malattie infettive dell' universita' di
Milano, che, all' ospedale Sacco, ha l' osservatorio piu' vasto
d' Italia. Abbiamo messo a punto uno schema comune, ma per il
momento ci scambiamo i dati semplicemente spedendoci i floppy
disc''.
BRA/FCC
15-APR-92 01:43 NNNN
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