CAGLIARI, 24 APR - Gli avvocati di Nicola Tedesco, il pittore milanese sieropositivo la cui Usl di
Lanusei (Nuoro) si rifiuta di sottoporlo a dialisi, hanno
chiesto alla Procura generale presso la corte d' Appello di
Cagliari di avocare le inchieste sulla vicenda piu' volte
denunciata dal loro assistito.
Nel ricorso, gli avvocati Carmelino Fenudi e Paolo Ghisu
sostengono che la Procura della Repubblica presso il Tribunale
di Lanusei non ha svolto le indagini sui fatti piu' volte
denunciati da Tedesco. Alle richieste dei legali del pittore
milanese, la Procura avrebbe sempre opposto risposte dilatorie.
Per questo motivo, Fenudi e Ghisu chiedono un sollecito
intervento della Procura generale.
La settimana scorsa Tedesco, che abita a Osini un piccolo
centro della Sardegna centrale, aveva annunciato il progetto di
manifestare il prossimo 30 aprile a Roma, montando una tenda
davanti al Ministero della Sanita'.
Nicola Tedesco, che e' aiutato e
sostenuto dalla Lega italiana per la lotta all' Aids (Lila) e
dal centro sardo di solidarieta' ''L' Aquilone'', sostiene di
essere costretto a compiere ogni due giorni un viaggio di circa
400 chilometri per sottoporsi a dialisi in un ospedale di
Cagliari.
Il pittore aveva sottolineato in un comunicato come l'
atteggiamento della Usl contrasti con le norme di legge in
vigore e con le linee guida emanate dalla Commissione nazionale
per la lotta all' aids. Tedesco ha da tempo reso pubblica la sua
situazione e protestato, rifiutandosi anche, per lunghi periodi,
di sottoporsi a dialisi nell' ospedale di Cagliari.