ROMA, 24 APR - La trasmissione del virus Hiv
dell'Aids dalla madre al bambino e' piu' facile che avvenga
dalle madri che hanno una elevata concentrazione di virus nel
sangue e quando il bambino nasce prematuro. Il parto cesareo
inoltre potrebbe avere un effetto protettivo riducendo il
rischio di trasmissione del virus. Sono i risultati di uno
studio europeo (che ha interessato anche molti centri e
ricercatori italiani) che sara' pubblicato domani della rivista
inglese ''The Lancet''. La ricerca e' stata condotta dal
dipartimento di biostatistica dell'Istituto per la salute
dell'infanzia di Londra che ha raccolto i dati su 721 nati da
701 madri sieropositive prima del parto. Attualmente si stima
che in tutto il mondo vi siano circa tre milioni di donne
sieropositive molte delle quali in eta' fertile.
Secondo gli studi epidemiologici effettuati fino ad ora il
rischio di trasmissione del virus Hiv dalla madre al bambino
varia dal 7 al 39 % ma non e' ancora chiaro, ha spiegato la
coordinatrice dello studio europeo C.S. Peckham, se questa
incertezza di dati sia dovuta a problemi di metodologia
statistica degli studi o all'effettiva differenza dei rischi di
trasmissione. Quanto al parto cesareo gli autori della ricerca
avvertono che e' ancora troppo presto per raccomandarlo come
misura ordinaria in tutti parti a rischio di infezione.
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