"IN QUESTI LOCALI POTETE BUCARVI"
(f.z.) - La Repubblica, 3 aprile 1992
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Si chiameranno 'gassenzimmer', una parola che in italiano significa approssimativamente locali sui vicoli, e saranno delle stanze dove i tossicomani di Zurigo potranno bucarsi in condizioni igienico-sanitarie accettabili, ma soprattutto lontano dagli sguardi della gente.
L'introduzione della 'gassenzimmer' è stata decisa, mercoledì sera, dal consiglio comunale della città, pre cercare di rispondere ai problemi creati dalla chiusura, avvenuta in febbraio, del Platzspitz, il parco della droga, che era frequentato quotidianamente da oltre duemila tossicomani provenienti da tutta Europa.
Parte di loro si è successivamente riversata sulle strade, soprattutto in quelle circostanti la stazione di Zurigo, sollevando le proteste dell'opinione pubblica. "Quello che ho visto non ha nulla di umano" aveva dichiarato la signora Emilie Lieberherr, assessore agli Affari sociali del comune, dopo una ricognizione tra gli esuli del Platzspitz.
"Decidendo di creare dei locali per i tossicodipendenti abbiamo risposto ad una situazione di estrema emergenza", ha ammesso onestamente uno dei consiglieri comunali che hanno votato a favore dell'iniziativa. Nasce da questi presupposti la creazione delle 'gassenzimmer', una dimostrazione di come siano andate deluse le speranze di quanti pensavano che le pesanti cancellate di ferro, erette in tutta fretta intorno al parco, avrebbe risolto il problema droga a Zurigo.
Non a caso la signora Lieberherr è tuttora convinta, nonostante il fermo no del governo federale, della necessità di introdurre la droga di stato.
E sembra che la gente la pensi come lei: domenica scorsa il 'Blick', il più popolare quotidiano di Zurigo, ha pubblicato un sondaggio d'opinione dal quale risulta che oltre il 60 per cento della popolazione è favorevole ad una politica di liberalizzazione della droga. Dello stesso parere si è dichiarato, tra l'altro, nei giorni scorsi, anche il capo della polizia di Berna, altra città svizzera alle prese con l'emergenza droga.
Le autorità comunali di Zurigo, tuttavia, si sono affrettate a specificare che "lo spaccio di droga sarà proibito in questi locali, come pure nelle sale adiacenti". Inoltre le 'gassenzimmer' saranno a disposizione solo dei tossicomani di Zurigo, per evitare che la città torni ad essere la capitale europea della droga. Queste assicurazioni non sono però bastate a tacitare i benpensanti, di cui si sono immediatamente fatti portavoce alcuni partiti di centro-destra, tra i quali i democristiani e l'Unione democratica di centro. "Useremo tutti i mezzi legali disponibili per evitare queta nuova vergogna" ha dichiarato, subito dopo il voto del consiglio comunale, il capogruppo dell'Unione democratica di centro. "I tossicomani - ha poi aggiunto - non hanno bisogno né di locali per bucarsi né di particolari comfort, ma piuttosto di terapie disintossicanti".