BASSANO DEL GRAPPA (VICENZA), 2 MAG - L'incidenza del virus dell'Aids nel sangue dei donatori occasionali e' di
quasi otto volte superiore a quella dei donatori periodici. Nel
primo caso e' infatti di 38 casi su 100 mila, nel secondo di 5
su 100 mila. E' uno dei dati emersi nel corso del 31/o congresso
nazionale della Federazione italiana donatori di sangue,
conclusosi oggi a Bassano del Grappa (Vicenza) dopo tre giorni
di lavori. I numerosi relatori che
sono intervenuti, comunque, hanno sottolineato l'esigenza che i
centri trasfusionali siano indirizzati drasticamente verso
l'utilizzo di sangue ed emoderivati raccolti da donatori
periodici. Resta tuttavia il problema dell'insufficienza delle
donazioni in Italia. Considerando i soli donatori periodici,
infatti, per soddisfare il fabbisogno teorico di 2 milioni 284
mila unita' manca circa mezzo milione di unita'. Per quanto
riguarda le infezioni da virus epatitici, oltre allo screening
gia' in vigore dal 1990 per l'epatite ''B'', e' ora in atto
anche il controllo sulla epatite ''C'', che sembra la maggior
causa delle infezioni di questo tipo nelle trasfusioni .