Radicali.it - sito ufficiale di Radicali Italiani
Notizie Radicali, il giornale telematico di Radicali Italiani
cerca [dal 1999]


i testi dal 1955 al 1998

  RSS
dom 26 apr. 2026
[ cerca in archivio ] ARCHIVIO STORICO RADICALE
Conferenza droga
Radio Radicale Roberto - 7 maggio 1992
SULLA TEORIA DEL PASSAGGIO DALLO SPINELLO ALL'EROINA
di Giancarlo Arnao

[in Arnao, Giancarlo, Proibizionismo antiproibizionismo e droghe, Roma, Stampa alternativa editrice, 1991 (seconda edizione)]

-----------------------------------------------------------------

Uno dei motivi principali che viene portato per mantenere la proibizione legale della cannabis è la teoria della "droga di passaggio", secondo cui l'uso di cannabis sarebbe la "causa" del successivo passaggio all'eroina.

L'argomento apparentemente decisivo è la constatazione che gran parte dei consumatori di eroina ha fatto in precedenza uso di cannabis.

Qual'è la reale fondatezza di questa teoria?

Che fra i consumatori di eroina l'incidenza di precedente uso di cannabis sia altissima è indiscutibile. Ma è ampiamente dimostrata una analoga incidenza di uso di alcol e tabacco (cfr. National Commission 1972: Marijuana, p.109; Canadian Commission 1973: Final report, pp.457 e 736). Questa associazione statistica è riportata fra l'altro anche dai sostenitori della teoria del "passaggio" (cfr. O'Donnell-Clayton su Chemical Dependecies 4 (3) 1982, p.230; O'Donnell in Robins [ed by]: Studying drug abuse, New Brunswick 1985, p.149; Jaffe su British Journal of Addiction 1987, n.82, p.597).

Dal punto di vista della associazione statistica, quindi, non esiste alcuna differenza fra alcool, tabacco e cannabis rispetto al "passaggio" all'eroina.

Più significativa è invece l'incidenza statistica dell'uso di eroina fra la popolazione dei consumatori di cannabis. Se la teoria della droga di passaggio fosse valida, ad ogni aumento della diffusione della cannabis dovrebbe corrispondere un aumento della diffusione dell'eroina.

Una corretta analisi della correlazione statistica fra uso di cannabis e uso di eroina può essere elaborata sui dati epidemiologici sul consumo di droghe illegali in USA.

Per un confronto corretto, si deve tener conto del fatto che l'uso di eroina succede all'uso di cannabis dopo un certo intervallo di tempo. Il periodo di latenza fra i due fenomeni è stato stimato mediamente in due anni (cfr. Kaplan: Marihuana, New York 1970, p.261; Farley et al. in Beschner-Friedman [ed by]: Youth Drug Abuse, Lexington 1979, pp.149-168). Faremo quindi un confronto di dati relativi a periodi in cui l'uso di cannabis precede quello di eroina di due-tre anni.

ANNI SETTANTA

Consumatori abituali di marihuana: 8 milioni nel 1972, 15 milioni nel 1976 (fonte: NIDA) = AUMENTO dell'87%.

Tossicodipendenti da eroina: 570.000 nel 1975, 380.000 nel 1978 (fonte: FBN e DEA) = RIDUZIONE del 33%.

ANNI OTTANTA

In questo periodo non esistono dati sul numero dei tossicodipendenti. Abbiamo però dati sulla mortalità da eroina, che sono indicativi sul trend del fenomeno.

Consumatori correnti di marihuana: 22,6 milioni nel 1979, 18,2 milioni nel 1985 = RIDUZIONE DEL 19,4%

Mortalità da eroina (fonte: NIDA): 659 casi nel 1981, 1572 nel 1987 = AUMENTO DEL 93%.

E' evidente che ad ogni aumento di uso della marihuana ha corrisposto una riduzione dell'uso di eroina e viceversa.

Ciò dimostra che il rapporto di causa/effetto fra i due fenomeni non è legato alle proprietà intrinseche delle rispettive sostanze ma a una serie di variabili collegate al contesto psicologico e sociale.

Una delle variabili più importanti sotto questo profilo è certamente il dato di illegalità che accomuna l'uso e il mercato della cannabis con quello dell'eroina. E' particolarmente significativo in proposito quanto hanno scritto gli autori delle uniche ricerche che hanno proposto la teoria della "droga di passaggio" sulla base della correlazione statistica:

"L'uso regolare di marihuana (...) rende più probabile il contatto con spacciatori e con la subcultura della droga (...). Tale contatto porta in certi casi alla frequentazione di consumatori di altre droghe, che , a sua volta, aumenta la probabilità di usare queste altre droghe" (O'Donnel, in Robins, op. cit., p.149).

"Una politica che miri a ridurre l'uso di eroina dovrebbe (...) almeno considerare una disponibilità legale di marihuana, per rompere il collegamento fra le due droghe" (O'Donnell-Clayton, op.cit., p.239).

 
Argomenti correlati:
stampa questo documento invia questa pagina per mail