Non posso che concordare con il discorso di C.Rossi (finalmente qualcuno che ragiona scientificamente, non tutti gli addetti ai lavori lo fanno...). Il mio ottimismo non sarebbe nato se avessi usato i suoi dati. Il fatto è che però avevo letto da qualche parte (non so neanche chi sia Duesberg) che esistono malati di AIDS non sieropositivi. Mi pare rilevante, dato che C.Rossi afferma che tutti i malati sono sieropositivi.Voglio sperare che il criterio per identificare l'AIDS non sia la sieropositività da HIV...
A risentirci
Federico Spanò