GINEVRA, 13 MAG - La Svizzera dice si' all'eroina di stato: il governo di Berna ha approvato oggi un progetto-pilota
che autorizza la distribuzione, sotto controllo medico e a puro
scopo terapeutico, di sostanze stupefacenti quali l'eroina, la
morfina e il metadone. Il progetto dovrebbe essere avviato gia'
in autunno: esso prevede l'apertura, a titolo sperimentale, di
una decina di centri in ciascuno dei quali 50 tossicodipendenti
al massimo potranno consumare droga 'statale'.
Questa decisione, piu' volte rinviata e adottata al termine
di aspri dibattiti, non attenua il principio della punibilita'
del consumo illecito di droga. ''Il suo obiettivo - ha precisato
il ministro degli interni Flavio Cotti - e' infatti di allargare
il ventaglio di offerte terapeutiche da proporre ai
tossicodipendenti e il suo scopo e' di migliorarne le condizioni
di vita e facilitarne la loro disintossicazione nell'ambito di
un'assistenza globale''. Lo stato prevede di approvigionarsi di
stupefacenti in gran Bretagna, dove sono usati da alcuni
istituti come farmaco.
Il consumo di stupefacenti costituisce una vera e propria
emergenza in Svizzera. Il numero di tossicodipendenti nel paese
e' valutato a circa 60.000 (su una popolazione di 6,5 milioni di
abitanti) e l'anno scorso le vittime della droga sono state 403,
con un aumento del 30 per cento rispetto al 1990.
Da alcuni anni, il dibattitto
sulla lotta contro gli stupefacenti aveva assunto in Svizzera
tutte le caratteristiche di una ''guerra di religione'' tra i
fautori della 'droga di stato' da una parte e i difensori del
proibizionismo dall'altra.
Sul piano politico, i vertici socialisti, democristiani e
radicali si erano pronunciati in favore del progetto adottato
oggi, mentre l'Unione democratica del centro (quarto partito
governativo) era piuttosto contrario.
Il governo ha incaricato l'Ufficio federale della sanita'
pubblica (UFSP) di elaborare prima delle vacanze estive un
progetto di ordinanza, in modo da dare il via all'esperimento in
autunno. L'UFSP e' stato incaricato di elaborare direttive
quadro: in particolare sara' richiesta l'autorizzazione dei
cantoni interessati. L'ordinanza partira' dal principio che si
tratta di un progetto-pilota da avviare a titolo sperimentale e
limitato. Solo in caso di un successo tangibile, l'esperimento
potrebbe essere ripreso su scala piu' larga. Per il momento,
comunque, le autorita' elvetiche non intendono liberalizzare il
consumo di droga.
** ( SIDAnet Information ) **