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Conferenza droga
Fiorenzi Massimiliano - 16 maggio 1992
AIDS ENTRO L' ANNO SPERIMENTATO IN ITALIA 'VACCINO'

PORTO CERVO (SASSARI), 15 MAG - Entro l' anno

comincera' per la prima volta in Italia la sperimentazione di un

''vaccino'' sintetico contro l'Aids e di una nuova classe di

farmaci per la cura dell' Aids denominati ''inibitori delle

proteasi''. Lo ha annunciato oggi a Porto Cervo il direttore

della cattedra di immunologia dell' universita' di Roma La

Sapienza, Fernando Aiuti, a margine del convegno sull'

interferon, organizzato dalla Wellcome Italia. ''Il vaccino - ha

detto Aiuti - e' stato ottenuto artificialmente con la tecnica

del Dna ricombinante. Alle due sperimentazioni parteciperanno

una decina di centri in tutta Italia. I pazienti saranno

selezionati in base allo stadio di avanzamento della malattia;

le sperimentazioni interesseranno solamente le persone con Aids

conclamato o con sindromi correlate all' Aids (Arc)''.

Per gli inibitori delle proteasi, ha proseguito Aiuti, la

sperimentazione e' gia' iniziata, ma soltanto entro l'anno

coinvolgera' tutti e dieci i centri. ''Si tratta di farmaci

particolarmente promettenti - ha detto - perche' inibiscono

l'assemblaggio delle proteine del virus Hiv. In questo modo il

virus non riesce a replicarsi e viene immobilizzato''. Questo

meccanismo d'azione colpisce direttamente il virus, a differenza

dei farmaci tradizionalmente usati contro l'Aids, che bloccano

l'azione della trascrittasi inversa, l'enzima che permette all'

Hiv di penetrare nel genoma delle cellule infettandole.

Negli ambienti dell'Istituto

superiore di sanita' si osserva che il ''vaccino '' che sara'

sperimentato in Italia e' destinato ad incrementare le difese

immunitarie delle persone gia' infettate in vario grado dal

virus Hiv. In particolare si tratta di un tentativo di

immunoterapia piu' che di un vaccino vero e proprio, che

utilizza una parte della superificie del virus Hiv ottenuta con

tecniche di ingegneria genetica. Mentre infatti il vaccino

classico viene somministrato prima che l'organismo si possa

infettare, questo dovrebbe prevenire l'ulteriore progressione

dell'infezione.

Il ''vaccino'' utilizza una proteina sintetica chiamata Gp

160 contenuta nell'involucro del virus. Secondo gli stessi

ambienti dell'Istituto superiore di sanita' ci vorra' comunque

molto tempo per verificare i risultati di questo tentativo.

La sperimentazione

del ''vaccino'', ha aggiunto successivamente Aiuti, iniziera' a

settembre-ottobre e durera' due anni. Le prime risposte si

potrebbero avere a un anno dall' inizio della sperimentazione.

Il ''vaccino'', ha detto Aiuti, ''sara' sperimentato fra gli

altri su sieropositivi asintomatici ad alto rischio, ossia con

CD4 inferiore a 500'', cioe' con un numero di linfociti sotto il

livello minimo di funzionalita' protettiva.

Complessivamente la sperimentazione interessera' 500 persone

in Italia, Francia, Gran Bretagna e i Paesi scandinavi. Sara'

la prima sperimentazione controllata in doppio cieco

(somministrazione della sostanza e di un placebo) ha aggiunto

Aiuti.

Il GP 160 e' nato negli Stati Uniti e finora e' stato

sperimentato su una ventina di persone senza provocare effetti

collaterali. ''Il GP 160 - ha osservato Aiuti - sembra potenziar

le difese immunitarie, ma secondo alcuni questo effetto non

verrebbe garantito a lungo termine''. Secondo Aiuti e'

''sorprendente la rapidita' con cui il ministero della Sanita' h

approvato la sperimentazione in Italia e alla quale hanno dato

parere favorevole anche i comitati etici di alcune universita'

italiane''.

** ( SIDAnet Information ) **

 
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