PORTO CERVO (SASSARI), 15 MAG - Entro l' anno
comincera' per la prima volta in Italia la sperimentazione di un
''vaccino'' sintetico contro l'Aids e di una nuova classe di
farmaci per la cura dell' Aids denominati ''inibitori delle
proteasi''. Lo ha annunciato oggi a Porto Cervo il direttore
della cattedra di immunologia dell' universita' di Roma La
Sapienza, Fernando Aiuti, a margine del convegno sull'
interferon, organizzato dalla Wellcome Italia. ''Il vaccino - ha
detto Aiuti - e' stato ottenuto artificialmente con la tecnica
del Dna ricombinante. Alle due sperimentazioni parteciperanno
una decina di centri in tutta Italia. I pazienti saranno
selezionati in base allo stadio di avanzamento della malattia;
le sperimentazioni interesseranno solamente le persone con Aids
conclamato o con sindromi correlate all' Aids (Arc)''.
Per gli inibitori delle proteasi, ha proseguito Aiuti, la
sperimentazione e' gia' iniziata, ma soltanto entro l'anno
coinvolgera' tutti e dieci i centri. ''Si tratta di farmaci
particolarmente promettenti - ha detto - perche' inibiscono
l'assemblaggio delle proteine del virus Hiv. In questo modo il
virus non riesce a replicarsi e viene immobilizzato''. Questo
meccanismo d'azione colpisce direttamente il virus, a differenza
dei farmaci tradizionalmente usati contro l'Aids, che bloccano
l'azione della trascrittasi inversa, l'enzima che permette all'
Hiv di penetrare nel genoma delle cellule infettandole.
Negli ambienti dell'Istituto
superiore di sanita' si osserva che il ''vaccino '' che sara'
sperimentato in Italia e' destinato ad incrementare le difese
immunitarie delle persone gia' infettate in vario grado dal
virus Hiv. In particolare si tratta di un tentativo di
immunoterapia piu' che di un vaccino vero e proprio, che
utilizza una parte della superificie del virus Hiv ottenuta con
tecniche di ingegneria genetica. Mentre infatti il vaccino
classico viene somministrato prima che l'organismo si possa
infettare, questo dovrebbe prevenire l'ulteriore progressione
dell'infezione.
Il ''vaccino'' utilizza una proteina sintetica chiamata Gp
160 contenuta nell'involucro del virus. Secondo gli stessi
ambienti dell'Istituto superiore di sanita' ci vorra' comunque
molto tempo per verificare i risultati di questo tentativo.
La sperimentazione
del ''vaccino'', ha aggiunto successivamente Aiuti, iniziera' a
settembre-ottobre e durera' due anni. Le prime risposte si
potrebbero avere a un anno dall' inizio della sperimentazione.
Il ''vaccino'', ha detto Aiuti, ''sara' sperimentato fra gli
altri su sieropositivi asintomatici ad alto rischio, ossia con
CD4 inferiore a 500'', cioe' con un numero di linfociti sotto il
livello minimo di funzionalita' protettiva.
Complessivamente la sperimentazione interessera' 500 persone
in Italia, Francia, Gran Bretagna e i Paesi scandinavi. Sara'
la prima sperimentazione controllata in doppio cieco
(somministrazione della sostanza e di un placebo) ha aggiunto
Aiuti.
Il GP 160 e' nato negli Stati Uniti e finora e' stato
sperimentato su una ventina di persone senza provocare effetti
collaterali. ''Il GP 160 - ha osservato Aiuti - sembra potenziar
le difese immunitarie, ma secondo alcuni questo effetto non
verrebbe garantito a lungo termine''. Secondo Aiuti e'
''sorprendente la rapidita' con cui il ministero della Sanita' h
approvato la sperimentazione in Italia e alla quale hanno dato
parere favorevole anche i comitati etici di alcune universita'
italiane''.
** ( SIDAnet Information ) **