L'intervista che precede è un luminoso esempio della fallimentare politica perseguita dall'Onu in materia di droghe. E della pervicacia con cui viene continuamente riproposta. E rifinanziata.
L'ambasciatore Giacomelli, analogamente a quanto faceva il suo predecessore Di Gennaro, non ha alcun problema a constatare che i programmi di eradicazione delle piantagioni di papavero e coca sono falliti, che comunque i narcos hanno già bell'e pronte le droghe sintetiche, che la narcocrazia controlla interi stati, che i trafficanti hanno mezzi immensi e notevole inventiva nell'impiegarli, che la predicazione alla severità degli organismi dell'Onu ha portato alla reintroduzione o all'estensione dell'uso della pena di morte.
Un bilancio positivo, non c'è che dire.