Prova su strada della siringa autobloccante Icogamma da 1 ml.
La siringa ICO autobloccante , si presenta esteriormente come le
altre siringhe da insulina e si differenzia solamente per la dicitura
"AUTOBLOCCANTE" posta sulla confezione e sul corpo della siringa stessa .
Questa dicitura non è facilmente individuabile e quindi ci si accorge che
trattasi di questo modello , solo a somministrazione avviata .
L'ago della siringa è del tipo da insulina , ma non è ne fisso , ne
retrattile , al contrario facilmente removibile .
Lo stantuffo ha un meccanismo che impedisce di manovrare nella procedura
a pompa : nell'ultima parte vicina all'attaccatura dell'ago vi è una
marcatura , che segna il limite di manovra , oltrepassato il quale la
siringa diventa inutilizzabile .
La marcatura è dello stesso colore delle scritte e della calibratura che
sono sul dorso della siringa, in colore rosato/rosso, l'individuazione
risulta difficoltosa a un primo sommario esame .
Lo stantuffo scorre dando una sensazione di "ruvido" e la corsa è
imprecisa e a scatti , in queste condizioni ben 2 volte su 3 si è
oltrepassato il limite di utilizzo, del tutto involontariamente ,
risultando così impossibile da usare .
Le siringhe autobloccanti nascono con l'esigenza di ridurre lo scambio
delle siringhe tra i tossicodipendenti , man a mano che la diffusione
del virus HIV prendeva piede , al punto che il 70% dei tossicodipendenti
risulta sieropositivo all'HIV .
Un secondo obiettivo che si voleva ottenere era l'abbandono
delle siringhe usate dai tossicodipendenti , usando delle siringhe con ago
a scomparsa .
La siringa ICO autobloccante , non ha l'ago retrattile , ne l'ago è
fissato al corpo della siringa stessa ( come nel caso delle insuline
dette "americane") , l'unico handicap ad un'uso corretto resta quindi
il meccanismo di blocco dello stantuffo .
Il metodo più usato tra i tossicodipendenti , consiste nel comprare
una siringa autobloccante da insulina, e una siringa di tipo normale
da 2,5 cc. sostituendo l'ago di quella da 2,5 con l'ago da insulina
e ricavando quindi una siringa adatta allo scopo .
Alcuni TD che non hanno problemi di vene e che posso quindi fruire
indifferentemente degli aghi da 21 come di quelli da insulina , si
limitano a comprare la sola siringa da 2,5 , invalidando così il
tentativo di costringerli ad usare una siringa di tipo autobloccante.
In previsione della difficoltà di reperimento delle siringhe da insulina
di tipo tradizionale , un numero sempre piu' rilevante di TD ha nuovamente
adottato la deprecabile abitudine di sciacquare la siringa e di conservarla,
con l'effetto di avere tra poco tempo una percentuale del 100 % dei TD
sieropositivi , anche nella percentuale che fino ad oggi si era mantenuta
negativa all'HIV .
Le procedure a cui costringono le siringhe autobloccanti , per aggirare
l'ostacolo , sono oltremodo pericolose , in quanto il numero di aghi in
circolazione sarà di due volte superiore , aumentando il lavoro delle
squadre specializzate dell'AMNU nella raccolta .
CONCLUSIONI : a tutto ciò si poteva ovviare semplicemente assicurando
la distribuzione capillare di siringhe sterili tramite le macchine
scambiatrici di siringhe , provviste delle insuline tradizionali .
Attraverso la fornitura di siringhe sterili presso i servizi di assistenza
per tossicodipendenti e non limitandosi , a seconda dei casi, alla sola
distribuzione di Metadone (la dove questa possibilità esiste , visto che
in molti SAT o SERT la distribuzione di metadone è stata sostituita con
alquanto dicutibili sedute di psicoterapia ).
nota : La "prova su strada" è stata eseguita da alcuni tossicodipendenti
che in alcune analisi statistiche verrebbero classificati tra i TD "storici".
Maggio 1992