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Conferenza droga
Spano' Federico - 18 giugno 1992
Droghe e pericoli
Non credo neanch'io che il test antidroga sia motivato come si sostiene. Credo che sia un tentativo (maldestro) di ribadire e difendere quella che è di fatto la posizione della nostra cultura: le droghe consentite sono i farmaci della farmacopea uffuciale, il tabacco e l'alcool, le altre sono vietate.

Per questo motivo non posso che considerare perfettamente legittimo, da parte dello Stato, che rappresenta la cultura dei suoi elettori, attuare questo tipo di misura.

Personalmente, ho un certo piacere se vengo a sapere che l'infermiere che (non sia mai) mi raccoglie per strada dopo un incidente non si fa le canne, e che il medico del reparto di chirurgia d'urgenza non è cocainomane, e che il pilota dell'aereo (che infatti non ho mai preso) non usa i suoi viaggi negli Usa per rifornirsi di crack.

Personalmente, ho lo stesso piacere anche se vengo a sapere che l'infermiere di cui sopra non è alcoolizzato, il medico non fuma tabacco, e il pilota non usa l'Halcion per sedare i suoi disturbi connessi al cambiamento di fuso orario.

Il piacere di cui all'ultimo paragrafo però mi è negato. La pulsione di morte della nostra cultura si esprime così.

E personalmente m'importa poco quale sia la via che la pulsione di morte di un popolo ha scelto per esprimersi. Mi limito a sperare che si esprima il più possibile lontano da me. Sarei portato a dire che preferisco che la droga sia repressa, perché siamo più abituati a gestire le droghe attualmente legali. D'altra parte potrei prendere la tolleranza verso l'uso delle droghe come un sintomo di migliore salute mentale di tutta la popolazione.

Quindi non so che cosa concludere. Spero di aver fornito qualche spunto utile alla discussione, e continuo ad evitare medici, infermieri e piloti, almeno in servizio.

 
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