In una lettera indirizzata alla società SCR (che gestisce una parte dei fondi per la prevenzione e l'informazione su Aids in Italia, quella stessa società che fu aspramente criticata da tutte le forze di sinistra all'indomani dell'incarico) il dottor Irinus Serafin del COA chiede che ci sia un coinvolgimento oprativo delle ONG italiane nelle attività di informazione e prevenzione Hiv in Italia. Come a dire: cara SCR senti e coinvolgi le associazioni di volontariato.
La stessa lettera finisce con il seguente periodo:
"Si invia, in allegato, l'elenco delle Associazioni che fanno parte della Consulta e si segnala che, in modo particolare, ha offerto di collaborare nella attuazione della campagna in corso l'Associazione LILA, con sede in Milano, via Tibaldi 41".
Frasi come queste, a casa mia, sono la forma più plateale di raccomandazione che si possa immaginare. Indebita, peraltro, visto che la LILA non è la prima e nemmeno la migliore fra le associazioni di volontariato che si occupano di Aids in Italia.
Io vorrei tanto sapere come lo Stato e le regioni italiane distribuiscono i fondi per la prevenzione e l'informazione sull'Aids! Proprio!