MESSINA, 25 GIU 92 - La Procura della Repubblica ha
aperto un' inchiesta sulla morte nel carcere di Gazzi, avvenuta
la notte scorsa, di Carmelo la Rosa, 20 anni, tossicodipendente.
La Rosa e' stato trovato impiccato con una cinghia ad una sbarra
della finestra della cella. L' inchiesta e' diretta dal
sostituto procuratore Gianclaudio Mango. Ieri La Rosa, aveva
denunciato in Corte d' appello a Messina, dove era imputato di
spaccio di droga, di avere subito vessazioni, a causa delle
crisi di astinenza, e di essere stato ripetutamente picchiato
dagli agenti di custodia. La Rosa si era anche denudato in
udienza mostrando ecchimosi che a suo dire erano ne erano la
conseguenza. La Corte aveva riformato la sentenza di primo grado
infliggendo all' imputato sei anni per detenzione di tre grammi
di eroina, due in meno della condanna del Tribunale.
Tre mesi fa, dopo un' ispezione disposta dal Ministero, il
direttore del carcere era stato sostituto e vi era stato un
avvicendamento di trenta agenti di custodia. La nuova e piu'
severa gestione aveva provocato malumori tra i detenuti ed i
loro parenti avevano inscenato, tre mesi fa , una protesta
davanti al carcere.
Dice il suo avvocato Salvatore Stroscio, "Era contento e non
aveva certo lo l'umore di chi sta gia' meditando di togliersi
la vita".
Ma la vita di molti detenuti era diventata un'inferno con
l'arrivo del nuovo direttore Felice Bocchino (una sorta di
commissario ad acta inviato dal direttore delle carceri
Nicolo' Amato) e quaranta guardie provenienti dall'Asinara.