| Conferenza droga |
| Pezzilli Dora
- 5 luglio 1992
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| La riunione di Torino del Cora, non ha fatto che confermare cio' che gia' pensavo; E le risatine fastidiose di Taradasch hanno reso ancora piu' evidente il problema.Anche il fatto che non si confronta con i protagonisti dimostra in realta' la sua posizione che potra' coalizzare fra di loro i vari cosidetti rappresentanti dei partiti , ma che sul piano sociale, proprio perche' nessuno ormai da' piu' fiducia ai partiti non puo' essere rappresentativa di coloro che dai partiti e dalla mafia sono continuamente perseguitati.Tra l'altro costoro sono sempre disponibili ad aderire a battaglie che si presume prima o poi saranno vincenti e quella contro il proibizionismo lo sara' per forza.Nella sua ansia di non inimicarsi la classe politica Taradasch dimentica che a far vincere le grandi battaglie di liberta' del Partito Radicale, non sono stati i partiti, ma la gente comune, le donne, i separati in casa della battaglia del divorzio , Enzo Tortora vittima protagonista dell'ingiustizia nel nostro Paese, costoro hanno |
| vinto, e non i loro cosidetti rappresentanti.Senza di loro nulla sarebbe stato possibile. Credo sia ora, una volta per tutte di fondare un sano, nonviolento comitato, duro, durissimo di categoria, come gia' accaduto in America e in altri luoghi del mondo per la legalizzazione della prostituzione, per la legalizzazione dell'aborto.Io voglio un Segretario del Cora, che abbia il coraggio di dire pubblicamente che fuma spinelli.E che non lo nasconda, che sappia reggere il confronto con la falsa immagine che di costoro il regime propone.Che sappia raccontare di se' e del propio percorso, senza falsi moralismi e senza ipocrisie di sorta.Noi abbiamo un problema: trovare chi sappia rappresentare tutto cio',rimanendo se stesso,.Il rischio che corriamo e' che si confonda l'antiproibizionismo, come fatto di principio di liberta' umana, in ogni campo, dalla droga, alla telematica, alla sessualita' come un puro e semplice fatto contestuale legato al problema delle sostanze.Tutto cio' ricorda ancora una volta la legge sul l'aborto che noi radicali non abbiamo votato a cominciare dall'articolo uno.Affidarsi alla logica dei partiti in questa battaglia e' perdente e irrazionale.Disobbedienza civile, prassi radicale, comitato di categoria, e poi di categorie, e' l'unica strada percorribile, sopratutto per sfuggire alla logica settarista del controllo sulle sostanze quanto al controllo delle coscienze. Sicuramente Taradasch non rispondera' alla mia lettera. Non sono un'istituzionale, sto dalla parte degli infedeli. |
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