Con tutto il dovuto rispetto per la grave situazione in cui versano i detenuti portatori del virus HIV e con la massima solidarietà dal punto di vista umano, vorrei ricordare che nessuno e legibus solutus.Creare, con decreto, una categoria di cittadini penalmente immuni (nota bene non "non imputabili" bensì immuni alla reazione dell'ordinamento giuridico - scusa la cacofonia) è pericoloso, iniquo e grave.
Se un detenuto è sieropositivo o malato di aids è giusto per lui e per gli altri detenuti che venga allontanato dal carcere, ma non per e verso la libertà bensì per essere ricoverato nelle adeguate strutture a per essere posto agli arresti domiciliari.
Quanto agli arresti domiciliari, in testi passati risposi a Fiorenzi (che non si è degnato di dare risposta - o forse non ne aveva! -) che coloro i quali a suo dire avevano misteriosamnete perso tale beneficio avevano infranto una piccolissima regola: rimanere in casa, perchè, strano a disri, chi è pposto agli arresti domiciliari se esce di casa commette evasione!
Quindi, in connclusione, credo che creare una categoria di cittadini legibus solutus sia iniquo, inutile, dannoso e demagogico.
L'unica soluzione possibile è il ricovero o, in alternativa gli arresti domiciliari.
Se la legge auspicata da Cucco dovese passare, auguratevi per il vostro bene che io non scopra di essere o non diventi sieropositivo, perchè, a quel punto, essendo penalmente immune mi divertirei moltissimo ad eliminare, anche fisicamente, alcuni dei responsabili dello sfacelo italiano. (scherzo, naturalmente!!!!!)
Luigi