Sul numero di oggi del giornale cattolico Avvenire, a fianco all'intervista su due colonne a Nicotra c'è un intervistona al neo ministro per gli Affari Sociali Adriano Bompiani: 7 colonne con foto. Titolo "Le leggi sociali non si toccano". Alla fine dell'intervista due domande sulla droga che riporto, con risposta di Bompiani:
D: capitolo droga. Il neo presidente della commissione giustizia il dc enzo nicotra, è favorevole a legalizzre le droghe leggere. e propone che anche nel mondo cattolico si approfondisca questo tema. Cosa ne pensa il ministro degli Affari Sociali?
R: Il presidente della commissione confonde droghe leggere con droghe pesanti: le morti per overdose, purtroppo, sono provocate dall'eroina. credo che questo deputato sia confuso: è assolutamente sbagliato credere che rendendo disponibili le droghe si muoia meno. è invece vero che le droghe leggere quasi sempre sono l'anticamera a quelle pesanti, dunque una loro legalizzazione non farebbe altro che favorire un percorso che parte da rischi per la salute meno gravi per arrivare a sostanze che uccidono.
D: nicotra sostiene anche che la legalizzazione ridurrebbe il sovraffollamento nelle carceri di tossicodipendenti minimi...
R: questo è un falso storico: i dati ufficiali del viminale dicono che le persone incarcerate per uso personale di droghe leggere sono state 62 su 14.436 arrestate per spaccio di droga nel complesso. e allora sarebbe ora che questa gente, invece di fare queste dichiarazioni, si andasse a documentare, per andare a vedere cosa è la realtà del tossicodipendente in Italia. si renderebbe conto che intraprendere questa strada significherebbe aumentare il numero di tossicodipendenti, di sieropositivi e della gente in carcere.