(24 LUGLIO 1992)ORDINE DEL GIORNO
La Camera (Il Senato),
- premessa la straordinaria necessità ed urgenza di porre riparo alla drammatica situazione determinatasi con la diffusione dell'infezione HIV all'interno della popolazione carceraria, anche a causa dell'alta percentuale di detenuti tossicodipendenti entrati in carcere sulla scorta della normativa Jervolino-Vassalli;
- considerata l'importanza di limitare quanto più possibile l'ingresso e la permanenza in carcere dei soggetti interessati a questa patologia poichè è ormai ampiamente dimostrato come situazioni di scarsa igiene, di prolungato stress psicologico e di depressione cronica possano favorire l'evoluzione clinica di tale sindrome e quindi un'accelerazione del percorso verso la morte;
- considerato che allorchè si determini una situazione sintomatica e irreversibile viene meno il fine costituzionalmente sancito della pena;
impegna il Governo a
- definire le situazioni di incompatibilità con la detenzione sì da eliminare ogni discrezionalità della Magistratura e difformità di trattamento, individuando la soglia di incompatibilità con la detenzione a 200 linfociti CD4 e definendo tempi certi tra il momento della diagnosi e la scarcerazione;
- a predisporre un progetto - obiettivo per allestire una rete di servizi di assistenza extraospedaliera per coloro che hanno ottenuto la scarcerazione.