ROMA, 25 LUG 92 - Per la disperazione di vedersi
piantonato anche in ospedale, dove sta morendo di aids, un
detenuto romano, Massimo Fornari 29 anni, ha tentato di
uccidersi 24 ore prima che il Tribunale Giudiziario comunicasse
alla direzione del carcere la decisione di sospendergli la pena.
Lo ha reso noto la madre del ragazzo, Vittoria Fornari,
spiegando che il figlio, afflitto negli ultimi tempi da
frequenti crisi persecutorie, era ossessionato dalla presenza
delle guardie carcerarie. ''Ieri sera - ha raccontato Vittoria
Fornari - conoscevamo gia' la decisione del Giudice, ma non ne
avevamo notizie ufficiali. A un certo punto, quando io mi sono
allontanata per parlare con un infermiera, Massimo e' andato in
bagno e si e' tagliato i polsi con una lametta. Lo abbiamo
ritrovato svenuto immerso in una pozza di sangue. Per fortuna, i
medici sono riusciti a salvarlo''. Fornari, che nei mesi passati
fu protagonista di una serie di rivolte e di manifestazioni di
protesta all' interno del carcere romano di Rebibbia, sarebbe,
secondo quanto ha affermato il consigliere regionale
antiproibizionista Paolo Guerra, il primo detenuto laziale
malato di aids che ha usufruito dei benefici indicati dal
decreto Martelli.