Non so voi, ma a me sentendo la radio stamattina è venuta voglia di festeggiare.
Vomitevole il TG 1 delle 13.00. I rettili in mirror-climbing (grazie Vic).
Cercando di appoggiarsi alle emozioni di bassa lega.
Un prete:
"I giovani alla droga ci devono sputare sopra, altro che andarla a prendere dal medico". Che è come dire che lui é ottenebrato dalla voglia di sputare sopra a qualcosa, ha trovato la "droga", e l'idea di tenersi gli sputi in bocca lo terrorizza (si dovesse avvelenare da solo?).
Allora forse si potrebbe fare una festa, come la festa dell'Unità o la festa di Cuore. Ma antiproibizionista, per far chiarire alla gente che l'antiproibizionismo (che razza di parola...) è un "dire di sì". Un gesto sano. L'unico possibile.
Si potrebbe chiamare la
FESTA DELLA LEGGE (o della legalità, o della legalizzazione)
dibattiti e spettacoli teatrali sul tema (che poi vadano in giro)
2 cose:
-solidarietà con i giudici (che se la meritano)
-un chiarimento (mai tanto necessario) attorno al fatto che antiproibizionismo non significa liberalizzazione.
Si potrebbe fare a Palermo. Come fantasia non è male.