di Vittorio Ventafridda
Circa 3000 anni fa gli antichi egizi usavano i fiori di papavero contenenti
l'oppio per combattere i dolori. All'inizio del secolo scorso un tedesco
scopriva un derivato dell'oppio, la morfina, che a distanza di quasi
duecento anni , malgrado i progressi della farmacologia degli analgesici,
rimane il piu' efficace antalgico esistente .
L'azione dei derivati dell'oppio consiste nell'alleviare il dolore agendo
su particolari cellule specifiche, chiamate recettori, poste sulle vie di
trasmissione della sensazione dolorifica a livello spinale .
Morfina , dietilmorfina o eroina, idrossicodone (dilaudid), levorfanolo e i
composti sintetici metadone e fentanil rappresentano la gamma di sostanze
ad azione forte che agiscono con una potenza proporzionale al dosaggio .
Un secondo gruppo con azione piu' debole e' composto dalla codeina,
dall'ossicodone, dal destropropossifene sintetico e dalla buprenorfina
cloridrato (commercializzata con il nome di TAMGESIC) .
In questi ultimi 20 anni, partendo dai Pesi sviluppati, abbiamo assistito a
un'enorme ripresa di interesse nell'uso degli oppioidi, in particolare
nella lotta contro il dolore tumorale, tanto che per il problema sociale
che ne deriva la stessa Organizzazione Mondiale della Sanita' (OMS) ha
fatto sull'argomento una campagna di educazione e promozione a livello
mondiale .
Mediante un corretto uso basato come prima scelta sulla somministrazione
orale ad ore prefissate, sull'adattamento dei dosaggi e sul controllo degli
effetti indesiderabili e' possibile alleviare in piu' dell'85 per cento dei
casi le gravi situazioni del dolore dei malati di cancerosi, come
testimoniano numerosissime ricerche effettuate nei vari continenti .
A COSA SERVE : Recenti dati, inoltre, dimostrano come la morfina possa
essere usata anche in certe forme dolorose non tumorali di origine
reumatoide o da malattie o lesioni del sistema nervoso non rispondenti ad
altre terapie. Oggi per quanto riguarda la morfina sono disponibili le
compresse a lento rilascio che permettono l'assunzione ogni 12 ore con
grande solievo per i malati . Quando non e' possibile la somministrazione
orale, basta connettere un sottile ago sotto pelle a una piccola pompa con
soluzione di morfina posta sotto il vestito per avere per 24 ore
un'erogazione continua e permettere ai pazienti di svolgere le normali
mansioni .
Queste micropompe portatili, diffusissime in America, permettono che il
paziente premendo un bottone possa autosomministrarsi una dose
supplementare in casi di incipiente dolore . Inoltre, in casi particolari,
apparecchi similari possono essere impiantati sotto pelle e permettono un
sistema di erogazione diretto a livello spinale e cerebrale, cioe' dove
questo farmaco agisce, con dosaggi cento volte inferiori a quelli per via
orale .
I CEROTTI : Recentemente poi negli Stati Uniti (e presto seguira'
l'Europa), si e' andata diffondendo la somministrazione transcutanea,
mediante cerotti di fentanil applicati sulla pelle per 24-48 ore .
Questi moderni supporti analgesici permettono al malato di autogestire il
controllo del dolore e molto spesso, con una ripresa delle capacita'
fisiche, di guidare la macchina e riprendere il lavoro. Purtoppo per l'uso
scorretto di questi farmaci, l'azione contro il dolore puo' essere
accompagnata da una piu' o meno marcata depressione sensoriale (effetto
stupefacente), da una depressione della motilita' intestinale (stitichezza)
e dell'attivita' respiratoria e della possibilita' di nausea e vomito .
Si verificano cosi' effetti secondari che uniti ai falsi miti di una
tossicodipendenza, di un'assuefazione, alla presenza di una legislazione
limitante portano sia il medico sia il pubblico a una diffidenza verso
questi prodotti .
ASSUEFAZIONE : Per quanto riguarda la paura di creare dei dipendenti dal
farmaco, bisogna ricordare che numerosi studi hanno evidenziato che nel
paziente affetto da dolore sottoposto all'uso degli oppioidi non esiste
quella dipendenza psicologica che e' sempre presente nei tossicodipendenti.
Per quanto riguarda la tolleranza, cioe' la necessita' di assumere sempre
una maggiore dose di farmaco per ottenere un effetto analgesico, e' stato
dimostrato che essa e' dovuta molto spesso a un incremento della causa
stimolante il dolore, cioe' a una progressione della malattia .
Permettendo queste credenze , succede attualmente nel nostro Paese che
degli ammalati sofferenti nelle case e nelle corsie degli ospedali dopo
l'intervento chirurgico o per dolori tumorali, vengono negate o sottodosate
queste medicine e vengono somministrati farmaci non oppioidi che hanno
scientificamente un effetto analgesico estremamente piu' blando .
Questa consuetudine viene considerata dall'Organizzazione Mondiale della
Sanita' come prima causa della persistenza dei dolori cronici in questi
malati .
Se pensiamo che in Inghilterra il consumo medio terapeutico della morfina e
di 16 chilogrammi per milione di abitanti e in Italia, simile a quello del
Terzo Mondo, e' di 1,5 chilogrammi per milione, si capisce come nel nostro
Paese questo problema non sia preso affatto in considerazione .
PER OGNI DOLORE : Esistono da tempo nei drugstore americani, inglesi e sul
continente europeo composti validi per ogni tipo di dolore contenenti
piccole dosi di questi oppioidi liberi da prescrizioni (es. codeina 8mg
piu' acido acetilsalicilico). Purtoppo, allo stato attuale, nel nostro
Paese non disponiamo di tali preparazioni che hanno un'efficacia nettamente
superiore a quelle attuali presenti senza farmaci oppioidi .
Concludo questa breve disamina rivolgendo come esperto dell'OMS un appello
accorato agli organi competenti ministeriali perche' vengano facilitate le
prescrizioni mediche e vengano ammessi sul mercato quei farmaci oppioidi
puri a rilascio immediato e lento e quelli combinati con anti-infiammatori.
A tale proposito ricordo anche che circa 30 anni fa disponevamo nel nostro
Paese di gra parte di tali analgesici e che oggi , nel 1992 , siamo in
condizioni peggiori sebbene il progresso scientifico abbia dimostrato la
loro grande importanza .
Pertanto non bisogna dimenticare che l'uso terapeutico dei derivati
dell'oppio e' , allo stato attuale, l'arma piu' importante che abbiamo
contro i grandi dolori . Negare o combatterne la somministrazione nei
malati sofferenti , soprattutto inguaribili, rappresenta l'aspetto piu'
immorale della nostra medicina .
* Fondazione Floriani , Istituto Nazionale Tumori
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