REGGIO EMILIA, 5 SET 92 - La legge Iervolino-Vassalli
sulla droga, secondo il segretario dell' Associazione nazionale
magistrati Franco Ippolito, ''e' un' infelicissima legge,
preceduta da anni di crociate, che ha dato quanto meno risultati
deludenti'' e ha contribuito a intasare le strutture giudiziarie
''con i processi agli spinelli''. Ippolito ha criticato la legge
che punisce il consumo di droga nel corso del dibattito
sull'emergenza mafia e il ruolo della magistratura, che si e' svolto
ieri sera alla festa nazionale dell' Unita'. ''Molti magistrati
avevano pronosticato con facilita' - ha detto Ippolito - che le
strutture giudiziarie sarebbero state intasate con i processi
agli spinelli'' e oggi in Italia gran parte dei 45.000 detenuti
e' composta di tossicodipendenti. ''La legge c' e' e i
magistrati la applicano, ma se vogliamo davvero risolvere il
problema della giustizia dovremo togliere dal sistema penale
tante cose che con il penale hanno poco o niente a che fare'',
ha aggiunto il segretario dell' Anm, dando atto al Csm di essere
riuscito a definire una ''coraggiosissima proposta di
depenalizzazione''. Se il Governo e il Parlamento la prenderanno
in considerazione - ha concluso Ippolito - ''riusciremo a
concentrare gli apparati giudiziari su cose serie e non sugli
spinelli''.