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Conferenza droga
Simoni Massimiliano - 11 settembre 1992
Rigiro questo messaggio di Dora.

Una metafore borghese.

Oggi a radio radicale Marco Taradasch Europarlamentare , ha in questo modo trasposto la metafora del polizziotto e della sinistra borghese, a modello uso e consumo del tossicodipendente;Il che oltre che impressionarmi sfavorevolmente, mi ha fatto ricordare quanto le parole di Pasolini fossero vere: il suo tentativo maldestro di trasposizione tendeva a far capire all'ascoltatore che lui, mai e poi mai sarebbe stato dalla parte del tossicodipendente, bensi in questo caso delle forze dell'ordine.Ora a parte il fatto che Pasolini non intendeva minimamente assolvere nessuno dalle accuse di brutalita' avvenute in quell'epoca,Mi pare, che le due cose non siano affatto sovrapponibili, se non altro perche' a differenza mi pare da quello che pensa il nostro Parlamentare, la droga non e' piu' localizzabile in quelle e solo quelle fascie di utenza, e questo lo dovrebbe sapere.Se poi nel suo disgraziato paragone l'onorevole cosi' pensa, si dovrebbe accorgere della palese contraddizione e chiedersi invece, come mai ha una

idea cosi' "alto borghese" del fenomeno tossicodipendenze.Io penso in realta', che come la maggior parte della gente, Marco Taradasch di droga sa poco o niente, perche' non le condivide, anzi, si premura di palesare la sua paura, per il possibile untore,come se avesse bisogno di questo per essere credibile davanti al potere; mi sembra un tentativo inutile se non patetico per creare alleanze, politiche e di altro genere,; Le alleanze, lo sanno bene coloro che creano le leggi proibizioniste, diventano pericolose solo se a farle e' prima di tutto l'utente.Altro non ho da sottolineare, mi sembra pero' indispensabile per coloro che il problema lo vivono personalmente cominciare a chiedersi: Ma.. da chi mi faccio difendere? Non c'e' peggior sordo di chi non vuol sentire, come disgrazia peggiore di un cattivo difensore, o quanto meno, intimorito da chi dovrebbe difendere.

 
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