SINTESI italiana dell'intervista di Philip H. Farber a Robert Anton Wilson, High Times Magazine, novembre 1991 (vedere l'originale inglese per maggiori dettagli)
Personaggio sorprendente ed incredibile, R.A.Wilson ha avuto una carriera quanto mai varia ed interessante. Negli anni '60, è stato direttore di Playboy per 5 anni, poi si è laureato in psicologia, ha collaborato in due libri con T.Leary e ne ha scritti molti altri da solo, ha realizzato un album punk-rock ed ha girato il paese come attore. Egli ha fatto espandere più menti con i suoi scritti di quanto lo abbia fatto tutto l'LSD mai prodotto dalla Sandoz.
High Times: Chi credi sia responsabile per la "war on drugs"?
R.A.Wilson: La Eli Lilly Company, direi.
HT: E come mai?
RAW: Secondo il giudice Sweet, la "war on drugs" è principalmente una "war on pot" (guerra alla cannabis). L'85% del budget complessivo viene usato contro i fumatori di erba. Stanno cercando di far uscire dal mercato la cannabis, perché la CIA ottiene enormi profitti dal traffico della cocaina e la Ely Lilly produce le materie necessarie ai colombiani per la traformazione della coca in cocaina. E sai a chi appartiene la Eli Lilly? Gran parte è della famiglia Quayle, mentre un'altra parte è proprietà di George Bush.
Il governo non fa nulla per fermare l'invio di questi materiali in Colombia e ci sono molti episodi in cui la CIA è stata scoperta a riciclare i denari del traffico di droga. Alcune banche controllate dalla CIA, in Florida ed Australia, erano collegate con la Banca Alpina in Svizzera, oltre che con Roberto Calvi ed il Vaticano di Marcinkus - e tutte riciclavano i soldi del commercio illegale di droga.
HT: Di fronte a queste istituzioni così monolitiche, credi ci sia la possibilità che la cannabis venga legalizzata in America?
RAW: Si, perché c'è sempre più gente che si rende conto delle sue notevoli proprietà, grazie a Jack Herer ed altri. Molte persone stanno imparando che le automobili possono funzionare con combustibile proveniente dalla cannabis con minore inquinamento atmosferico rispetto ai derivati del petrolio, oppure che si dalla pianta si ottiene dell'ottima carta su cui stampare i libri, rallentando così la distruzione delle foreste. Molti fatti come questi sono sempre più noti. E' una battaglia in salita contro falsità, avidità ed ignoranza -
ma ci sono buone speranze.
HT: Rispetto alla diffusione di queste notizie, c'è qualcosa che non si è ancora sviluppato, ma che potrebbe esser fatto?
RAW: Credo che dovremmo seguire i metodi applicati dai samizdat per trasmettere informazioni quando c'era la censura in Unione Sovietica. Ci sono grandi computer networks e radio alternative come Pacifica e National Public Radio per far circolare le notizie. Credo che sempre più gente ascolti queste radio.
HT: Abbiamo parlato della possibile legalizzazione della cannabis. Cosa pensi della possibilità che si accetti la legalizzazione delle sostanze psichedeliche?
RAW: Comincio a credere sul serio che la ricerca in questo campo verrà nuovamente resa legale. Aumentano gli psicoterapeuti che ne parlano e ci sono degli esempi europei (Svizzera, Olanda, Germania) dove la ricerca medica usa queste sostanze. Sembra che col passare del tempo ci siano sempre più persone che considerino sciocco vietare la ricerca scientifica in un ambito che 30 anni fa aveva dato buoni risultati. Negli anni 60, quando l'LSD era legale, si ottennero diversi successi nella cura della schizofrenia, dell'alcolismo e di vari problemi psicologici. Le terapie di Leary permisero a molti condannati di uscir fuori di galera, senza più commettere altri crimini e rispettosi della legge per il resto della propria vita - un'impresa sorprendente! Fu chiaro come, usando l'acido, si potessero imparare le lingue più facilmente. E ci furono ricerche sull'esperienza religiosa, come il Good Friday Experiment -
con le alte visioni avute da quei studenti di teologia che avevano assunto psichedelici rispetto a chi aveva preso un semplice placebo.
E tutto questo prometteva così bene che è duro credere si possa tornare ai tempi della Santa Inquisizione, impedendo ulteriormente la ricerca scientifica.
Soprattutto ora che in Europa qualcosa si sta aprendo: ho letto di sedute cliniche psichedeliche per casi particolari.
HT: Come potrebbero essere usati gli psichedelici da questa società?
RAW: In base alla mia esperienza degli anni '60, a quel che avvenne in modo clandestino, underground, credo che l'acido possa essere la sostanza meravigliosa del ventesimo secolo, molto più della penicillina. Usato con intelligenza, l'acido ha un potenziale praticamente senza fine.
HT: Credi che il ritorno dell'acido possa nuovamente far sbocciare le idee, come avvenne negli anni '60?
RAW: Senza alcun dubbio. L'effetto principale degli psichedelici è rompere i condizionamenti del cervello. Si inizia ad usare la mente in modo nuovo, il che significa impressioni, percezioni ed idee completamente nuove.
Ma ci si dovrebbe avvicinare all'acido con senso religioso o con atteggiamento d'indagine filosofica. Tutto il tuo mondo sta per crollare e sei sul punto di rinascere. Se non ti aspetti ciò, se pensi solo a divertirti, poi avrai uno shock terribile.
HT: Un tipo di esperienza che può spaventare molte persone.
RAW: Sì. Provoca paranoia acuta a quei politici che non l'hanno mai provato, e chi lo usa può riportare danni mentali. Se non si è preparati adeguatamente.
High Times Magazine, 235 Park Avenue South, 5th floor, New York, NY 10003, Usa.