Radicali.it - sito ufficiale di Radicali Italiani
Notizie Radicali, il giornale telematico di Radicali Italiani
cerca [dal 1999]


i testi dal 1955 al 1998

  RSS
lun 27 apr. 2026
[ cerca in archivio ] ARCHIVIO STORICO RADICALE
Conferenza droga
De Andreis Marco - 23 ottobre 1992
3.4 Il Medioriente

Trascurando, per le ragioni ricordate in precedenza, il Marocco, il Libano è il solo paese della regione a svolgere un ruolo importante nel narcotraffico. In questo piccolo paese, la droga viene lavorata a ciclo completo: dalla coltivazione della cannabis e dell'oppio, alla raffinazione di hascisc, eroina e cocaina, all'esportazione soprattutto in Europa, ma anche negli Stati Uniti, di queste sostanze.

Come in Afghanistan, anche in Libano il traffico di stupefacenti è servito a finanziare praticamente tutte le fazioni in lotta in una guerra civile ventennale: e ciò a dispetto del fatto che la principale zona di coltivazione, la valle della Bekaa, sia da lungo tempo controllata dai siriani - che d'altronde controllano ormai il paese intero tramite un accordo di cooperazione con il governo libanese (52). Provare a farsi un'idea dell'intreccio di interessi tra droga e fazioni in Libano serve solo a procurarsi un'emicrania. Anche quando a scriverne è un giornale noto per la sua chiarezza d'esposizione, come l'Economist, che appunto così concludeva un suo articolo sull'argomento di qualche anno fa: "Tutto ciò assomiglia al modello di caos finanziato dalla droga, in qualche caso sponsorizzato da agenzie americane, che fu inaugurato nel Sud-Est Asiatico negli anni cinquanta, si sviluppò in America Centrale negli anni settanta, e ora minaccia la Colombia" (53).

Così, comunque, viene descritta la situazione libanese nell'ultimo rapporto annuale delle Nazioni Unite: "Il traffico di resina di cannabis [cioè hascisc] e di oppiati dal Libano all'Europa e al Nord America, così come verso altri paesi della regione, rimane significativo. E' stato rilevato traffico di cocaina in transito, con origine principale in Brasile. Nel corso del 1990, più di 250 kg. di eroina sono stati confiscati in Europa a più di 100 cittadini libanesi. Nei primi tre mesi del 1991, circa 150 tonnellate di resina di cannabis sono state confiscate in Libano, segno di una vasta produzione nel paese. La cannabis viene coltivata su più di 16.000 ettari, soprattutto nella valle della Bekaa. La coltivazione del papavero interessa circa 1.500 ettari. Laboratori d'eroina operano nel paese, facendo uso sia di oppio prodotto all'interno, sia in Medio e Vicino Oriente. Nel marzo del 1991, cocaina e agenti chimici usati per la conversione della pasta di coca in cocaina sono stati confiscati, segno della

presenza di laboratori di cocaina" (54).

---------------

(52) Secondo l'UNDCP i siriani, accedendo a una esplicita richiesta dell'amministrazione americana formulata ai tempi della guerra del Golfo, avrebbero distrutto le coltivazioni di papavero e cannabis nella valle della Bekaa. Cfr. Ian Hamilton Fazey, "Syria destroys Lebanese drug crop", Financial Times, 8 luglio 1992.

(53) "Under the influence", The Economist, 30 settembre 1989. Un altro encomiabile tentativo di rendere ragione del ruolo del narcotraffico nella situazione libanese si può trovare in Labrousse, op. cit., pp. 122-54.

(54) INCB 1991 Report, p. 28.

 
Argomenti correlati:
stampa questo documento invia questa pagina per mail