E' stato condannato a 10 anni di reclusione l'ex-dirigente
dell'ufficio corpi di reato del Tribunale di Roma ,
Sandro Raimondo, arrestato lo scrorso febraio con l'accusa
di aver fatto sparire in piu' riprese, grossi quantitativi
di cocaina che erano custoditi nei magazini del Tribunale di
Piazzale Clodio . La condanna del Raimondo prevede anche una
multa di 60 milioni.
Non sono emersi invece ancora chiarimenti riguardo ai 100 milioni
di lire provenienti dal riscatto del sequestro Celadon , trovati
occultati in una buca della villa di Sutri di propieta' del ex
dirigente, ed attualmente confiscata e messa a dsiposizione del
GIP , Cappiello .
Non e' stato chiarito , in particolare , il percorso che la droga
effettuava prima di essere reimmessa sul mercato . Oltre a generici
riferimenti ad alcune cosche della 'ndrangheta infatti, non e' emerso
in maniera chiara chi provvedeva a riciclare la droga.
Sandro Raimondo aveva infatti sottratto non piccole quantita', ma
bensi', decine e decine di chili di cocaina purissima proveniente
da trafficanti collegati al cartello di Medellin , partite che, secondo
quanto accertato nelle indagini preliminari, risultavano essere gia'
state distrutte in quanto erano gia' state sequestrate mesi prima
durante due differenti operazioni della Guardia di Finanza .