aglie condotte dalle donne rispetto al diritto che hanno le persone, di decidere non solo sul prorpio piacere ma anche sul proprio istinto di morte. E non potrebbe essere diversamente. Ritengo quindi il diritto ad usare droghe alla stegua del diritto civile a cui tutti facciamo riferimento come base della convivenza civile. Marco Taradasch , sbaglia quando non lo riconosce. Per questa ragione e' necessario che tutti coloro che si sentono autenticamente coinvolti in questa questione si dichiarino consumatore, accettino volontariamente di far parte della cosidetta "societa' civile>", che si oppone alle leggi che violano la Costituzione.Solo a questa condizione il Cora ha senso di esistere; solo se sara' unione di persone che al di' la' delle categorie condividono in piena autonomia le stesse scelte delle persone perseguitate. Quelle donne , Hanno vinto, quelle che hanno avuto il coraggio anche se cattoliche di stare "con", le altre, ora mi pare, che questo possa essere, l'unico modo di rendere autenticamente transnazionale di far rivirvere il cora, come l'araba fenice.Al di' la', del bene e del male. Grazie.Per chi e' interessato si puo' rivolgere al gruppo antiproibizionista Biellese per avere inform azioni precise, sul lavoro del gruppo di ricerca e di sperimentazione terapeutica delle sotanze. Vi prego di aderire all'associazione.