Radicali.it - sito ufficiale di Radicali Italiani
Notizie Radicali, il giornale telematico di Radicali Italiani
cerca [dal 1999]


i testi dal 1955 al 1998

  RSS
lun 27 apr. 2026
[ cerca in archivio ] ARCHIVIO STORICO RADICALE
Conferenza droga
Pezzilli Dora - 21 novembre 1992
L'intervento che ora viene trasmesso da Radio Radicale, mi scuso di non conoscere il nome del relatore, mi da lo spunto per meglio comprendere e spiegare, quanto chi vede dall'esterno, la situazione, si pinga in realta' sempre le stesse domande; ovvero: "dobbiamo o non dobbiamo noi decidere che e' preferibile attuare una separazione delle sostanze e quindi evidenziare che esiste una differenza sostanziale non solo tra sostanze e sostanze, ma tra effetti che alcune sostanze hanno sulla funzione del piacere?"A chi per anni ha lavorato a diretto contatto con gli effetti devastanti dell''istinto di morte e ha deciso oltre che di parlarne anche di sperimentarne le diverse esperienze, questa sembra una domanda inutile.Nel senso che se questo fosse il problema, vorrebbe dire che, non e' tanto la pericolosita' in se' delle sostanze che preoccupa il potere bensi', l'effetto diciamo tranquillizzante o legato alle nuove conoscenze che determina la loro penalizzazione. Va' da se' che tutto questo ricorda le antiche batt
aglie condotte dalle donne rispetto al diritto che hanno le persone, di decidere non solo sul prorpio piacere ma anche sul proprio istinto di morte. E non potrebbe essere diversamente. Ritengo quindi il diritto ad usare droghe alla stegua del diritto civile a cui tutti facciamo riferimento come base della convivenza civile. Marco Taradasch , sbaglia quando non lo riconosce. Per questa ragione e' necessario che tutti coloro che si sentono autenticamente coinvolti in questa questione si dichiarino consumatore, accettino volontariamente di far parte della cosidetta "societa' civile>", che si oppone alle leggi che violano la Costituzione.Solo a questa condizione il Cora ha senso di esistere; solo se sara' unione di persone che al di' la' delle categorie condividono in piena autonomia le stesse scelte delle persone perseguitate. Quelle donne , Hanno vinto, quelle che hanno avuto il coraggio anche se cattoliche di stare "con", le altre, ora mi pare, che questo possa essere, l'unico modo di rendere autenticamente t

ransnazionale di far rivirvere il cora, come l'araba fenice.Al di' la', del bene e del male. Grazie.Per chi e' interessato si puo' rivolgere al gruppo antiproibizionista Biellese per avere inform azioni precise, sul lavoro del gruppo di ricerca e di sperimentazione terapeutica delle sotanze. Vi prego di aderire all'associazione.

 
Argomenti correlati:
stampa questo documento invia questa pagina per mail