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Conferenza droga
Fischetti John - 29 novembre 1992
Questo è il testo di una testimonianza sull'uso terapeutico della
cannabis, da me letto durante il congresso del CORA. Per informazioni

inviate mail a me o a B.Parrella.

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TESTIMONIANZA SULL'USO TERAPEUTICO DELLA CANNABIS

Sono un uomo di quarant'anni circa, una decina di anni fa

sono stato colpito da una grave forma di malattia

degenerativa che mi ha lasciato questi esiti: diversi gravi

problemi alla vista (in particolare un forte nistagmo),

dolori in tutto il corpo, una tetraparesi spastica,

abbassamento dell'udito.

Circa quattro anni fa vidi un servizio alla televisione dove

si parlava di una persona americana, malata di glaucoma, che

curava questa malattia con tre sigarette di marijuana al

giorno, e del fatto che queste sigarette gli venivano fornite

dai servizi sanitari.

A quei tempi non feci caso alla cosa. Dopo alcuni mesi ebbi

un aggravamento con dolori fortissimi e peggioramento totale

della situazione. Non avevo più niente da perdere e quindi

tentavo ogni tipo di terapia mi venisse proposta.

Decisi di provare quella che io ora chiamo "medicina

naturale", cioè l'hascish.

Da allora, regolarmente, assumo una sigaretta al giorno e la

qualità della mia vita migliora moltissimo. Nel dettaglio la

sostanza produce questi effetti, senza però avere alcun tipo

di controindicazione: scomparsa del nistagmo subito dopo

l'assunzione, con miglioramento generale del visus;

innalzamento della soglia del dolore tanto da consentirmi di

stare per diverse ore in carrozzina, anzichè costretto a

letto; forte attenuazione delle contrazioni spastiche;

miglioramento dello stato emotivo a tal punto che la profonda

depressione che mi era compagna giornaliera è stata

totalmente bandita.

Questi importanti miglioramenti mi hanno permesso di

ritornare ad amare la vita e tutto ciò che mi circonda.

Intendo chiarire che prima della malattia non facevo nè ho

mai fatto uso di tale sostanza e che la scoperta del suo

possibile uso terapeutico mi ha sorpreso non poco.

Vari medici informati della terapia si sono dichiarati

concordi nel valutare positivamente questa mia scelta,

confermando che l'assunzione di hashish è molto meno

pericolosa di quella di altri farmaci di uso corrente, come

il tavor, oltre tutto questi farmaci non danno, se non in

minima parte, gli effetti positivi dell'hashish.

Tuttavia questi medici, sia della medicina ufficiale

(neuropsichiatri, neurologi, fisiatri, etc.) che della

medicina alternativa, mi hanno detto queste cose quasi

sottovoce, affermando che non hanno la possibilità di esporsi

a causa della legislazione vigente.

Quindi, dopo numerosi tentativi, ho verificato che non c'è

alcuna possibilità di avere questo farmaco in modo ufficiale

e controllato, benchè questo sia possibile in altri Stati,

costringendomi e costringendo la mia famiglia al rischio di

emarginazione e di sanzioni.

Questa testimonianza rimane anonima, al fine di tutelare al

massimo la serenità della mia famiglia.

novembre 1992

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