cannabis, da me letto durante il congresso del CORA. Per informazioniinviate mail a me o a B.Parrella.
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TESTIMONIANZA SULL'USO TERAPEUTICO DELLA CANNABIS
Sono un uomo di quarant'anni circa, una decina di anni fa
sono stato colpito da una grave forma di malattia
degenerativa che mi ha lasciato questi esiti: diversi gravi
problemi alla vista (in particolare un forte nistagmo),
dolori in tutto il corpo, una tetraparesi spastica,
abbassamento dell'udito.
Circa quattro anni fa vidi un servizio alla televisione dove
si parlava di una persona americana, malata di glaucoma, che
curava questa malattia con tre sigarette di marijuana al
giorno, e del fatto che queste sigarette gli venivano fornite
dai servizi sanitari.
A quei tempi non feci caso alla cosa. Dopo alcuni mesi ebbi
un aggravamento con dolori fortissimi e peggioramento totale
della situazione. Non avevo più niente da perdere e quindi
tentavo ogni tipo di terapia mi venisse proposta.
Decisi di provare quella che io ora chiamo "medicina
naturale", cioè l'hascish.
Da allora, regolarmente, assumo una sigaretta al giorno e la
qualità della mia vita migliora moltissimo. Nel dettaglio la
sostanza produce questi effetti, senza però avere alcun tipo
di controindicazione: scomparsa del nistagmo subito dopo
l'assunzione, con miglioramento generale del visus;
innalzamento della soglia del dolore tanto da consentirmi di
stare per diverse ore in carrozzina, anzichè costretto a
letto; forte attenuazione delle contrazioni spastiche;
miglioramento dello stato emotivo a tal punto che la profonda
depressione che mi era compagna giornaliera è stata
totalmente bandita.
Questi importanti miglioramenti mi hanno permesso di
ritornare ad amare la vita e tutto ciò che mi circonda.
Intendo chiarire che prima della malattia non facevo nè ho
mai fatto uso di tale sostanza e che la scoperta del suo
possibile uso terapeutico mi ha sorpreso non poco.
Vari medici informati della terapia si sono dichiarati
concordi nel valutare positivamente questa mia scelta,
confermando che l'assunzione di hashish è molto meno
pericolosa di quella di altri farmaci di uso corrente, come
il tavor, oltre tutto questi farmaci non danno, se non in
minima parte, gli effetti positivi dell'hashish.
Tuttavia questi medici, sia della medicina ufficiale
(neuropsichiatri, neurologi, fisiatri, etc.) che della
medicina alternativa, mi hanno detto queste cose quasi
sottovoce, affermando che non hanno la possibilità di esporsi
a causa della legislazione vigente.
Quindi, dopo numerosi tentativi, ho verificato che non c'è
alcuna possibilità di avere questo farmaco in modo ufficiale
e controllato, benchè questo sia possibile in altri Stati,
costringendomi e costringendo la mia famiglia al rischio di
emarginazione e di sanzioni.
Questa testimonianza rimane anonima, al fine di tutelare al
massimo la serenità della mia famiglia.
novembre 1992
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