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Conferenza droga
Scozzafava Romano - 3 dicembre 1992
Dalle leggere alle pesanti?
Abbiamo inviato (Romano Scozzafava e Carla Rossi) la seguente

lettera ai Direttori de IL CORRIERE DELLA SERA, LA REPUBBLICA, LA

STAMPA, IL GIORNALE, IL MESSAGGERO, IL GIORNO, L'INDIPENDENTE, IL

TEMPO.

Roma, 2 Dicembre 1992

Caro Direttore,

In questo periodo, su televisioni pubbliche e private, su quotidiani

e settimanali, c'e` un gran fervore di programmi e articoli sui

problemi della droga, con discussioni e dibattiti sulla punibilita` e

sul recupero dei tossicodipendenti : gli aspetti emotivi prevalgono su

quelli razionali, si indaga sulle storie individuali e si interroga il

consumatore di droghe per sapere, in particolare, se fumava spinelli

(cioe` le cosiddette droghe "leggere", come hascish e marijuana) prima

di diventare tossicodipendente. La risposta e` di solito affermativa,

e nei dibattiti questo fatto viene regolarmente usato per sostenere la

necessita` di proibire anche queste sostanze, che sarebbero la "porta

d'ingresso" alla tossicodipendenza.

Ma e` corretto, se si vuole studiare se un certo fatto A (per

esempio, fumare spinelli) e` causa di un fenomeno B (per esempio,

essere tossicodipendenti), contare quante volte il verificarsi di B e`

preceduto da A ? La risposta e` "no" : se si chiedesse infatti ai

tossicodipendenti se attraversano le strisce pedonali solo quando il

semaforo e` verde (fatto A), la risposta sarebbe quasi sempre

affermativa, ma cio` non consente di concludere che attraversare con

il verde porta alla tossicodipendenza (fatto B) ! Cosi` pure, se si

chiedesse ai tossicodipendenti se da piccoli succhiavano ogni tanto

qualche caramella, si avrebbe un gran numero di risposte positive, e

tuttavia succhiare caramelle da piccoli (fatto A) non aumenta la

possibilita` di diventare consumatori di droghe (fatto B).

Quindi, se si vuole cercare una presunta relazione di causa-effetto

fra un fatto A (uso di droghe leggere) ed un fenomeno B

(tossicodipendenza), va completamente rovesciato il modo di ragionare:

occorre esaminare, tutte le volte che si osserva il fatto A, quante

volte esso e` seguito dal verificarsi di B. Infatti possiamo

escludere, per esempio, che attraversare col verde o succhiare

caramelle porti al consumo di droghe, perche` osservando un gran

numero di persone che compiono quegli atti possiamo constatare che

esse, di solito, non diventano anche tossicodipendenti. In

conclusione, quindi, e` fra i consumatori di spinelli che andrebbe

fatta un'indagine per vedere quanti diventeranno consumatori di droghe

"pesanti", e non viceversa : ma e` stata mai fatta una tale indagine ?

Prof. Romano Scozzafava, ordinario di Calcolo delle Probabilita`

presso l'Universita` "La Sapienza", Roma

Prof. Carla Rossi, ordinario di Statistica Matematica presso l'Univer-

sita` "Tor Vergata", Roma

 
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