Riporto un articolo pubblicato su "LA STAMPA" il 22 luglio 1990
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RIABILITATA LA MARIJUANA - PUO' DIVENIRE UN FARMACO
Scoperta una sostanza analoga prodotta dal cervello
NEW YORK, dal nostro inviato
Il corpo umano produce una sostanza chimica naturale i cui effetti sul
cervello sono praticamente identici a quelli della marijuana. E' quanto
hanno affermato alcuni studiosi americani questa settimana, illustrando
i risultati della loro ricerca all'istituto di medicina del "National
academy of sciences".
La scoperta può apparire paradossale perchè proprio ora che le droghe
leggere sono sotto il tiro dei legislatori in molti Paesi occidentali,
tra cui l'Italia, risulta che il corpo è in grado di generare una
"marijuana" naturale. Gli studiosi hanno infatti individuato nel cervello
un ricettore molecolare sensibile agli effetti della marijuana. E se
esiste questo ricettore, spiegano, vuol dire che esiste anche, nel corpo,
una sostanza i cui effetti sono paragonabili a quelli della marijuana.
La scoperta ha un grande potenziale perchè la marijuana ha molte proprietà
che, separate dall'effetto tossicologico del fumo, sono utili alla cura
dei malati. Oltre all'effetto psicologico provocato dalla lieve euforia
che induce, molti medici considerano la marijuana utile nel trattamento di
glaucoma, asma, ipertensione e altre disfunzioni, nonchè per lenire il
dolore fisico.
<>, ha commentato Julius Axelrod, esperto difarmacologia del "National institute of health". E a suo avviso scatenerà
immediatamente nei laboratori di ricerca una corsa per individuare la
"marijuana" naturale, che sarà utile soprattutto per perfezionare i prodotti
farmaceutici. L'obiettivo è quello di produrre dei farmaci che hanno tutte
le proprietà della marijuana, ma non provocano l'intossicazione dovuta al
fumo.
L'annuncio della scoperta ricorda quello di una ventina di anni fa, quando
un gruppo di ricercatori della John Hopkins University individuarono il
recettore sensibile a oppiacei come l'eroina e la morfina. Poco dopo fu
anche individuata la sostanza chimica naturale che produce effetti simili
agli oppiacei. Questo permise di sviluppare una gamma di farmaci che oggi
vengono usati nel trattamento di pazienti, soprattutto come antidolorifici.
Il ricettore della "marijuana" non è altro che una molecola che si trova
sulla superficie di una cellula e che si attiva al contatto con la sostanza
naturale simile alla cannabis. E' stata scoperta da Michael Brownstein, che
dirige il laboratorio di biologia cellulare al "National institute of
health". Lo ha rivelato Solomon Snyder della John Hopkins University, leader
dell'equipe di ricercatori che scoprirono il ricettore dell'eroina venti
anni fa.
Ma Brownstein mantiene per ora un assoluto riserbo sulla questione e si
limita a far sapere che la scoperta sarà illustrata sulla rivista "Nature".
Questo non ha impedito alla comunità scientifica americana di mettersi in
azione non appena ha sentito la notizia.
La certezza che se esiste il ricettore deve per forza esistere anche la
sostanza nasce dal fatto che questi ricettori sono sempre lì per una buona
ragione. <ha>>, sostiene Louis Harris, presidente del reparto di farmacologia al"Medical college of Virginia". <sostanza chimica è importante>>.[a.d.r.]
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Due cose su questo articolo le voglio dire...
Non capisco perchè il giornalista si sia tanto affannato a definire
"naturali" le sostanze prodotte all'interno dell'organismo (mi vengono
in mente le endorfine) contrapponendole così alle sostanze "innaturali"?
come cannabis e oppiacei. Io non vedo cosa più "naturale" di una bella e
rigogliosa piantina. E voi?
Inoltre, mi sembra che la scoperta non abbia avuto seguito, (qualcuno ne
conosce sviluppi?) e che la scoperta di un ricettore sia importante, ma,
sapendo che la cannabis ha alcuni effetti, non era ovvio pensare che questi
effetti avvengono grazie all'interazione della sostanza con alcuni ricettori,
particolarmente nel sistema nervoso centrale, anche se non specificatamente
dedicati a molecole così complesse? Se qualcuno ha informazioni più
dettagliate...
C'è una notizia pubblicata su CORA FAX 225 in cui si parla di un farmaco di
sintesi chiamato NABILONE. Premetto che non è questo il "seguito" alla
informazione sopra riportata, poichè ho la copia di un rapporto su tale
farmaco datato 08 maggio 1990. Il farmaco è della Lilly. Appena trovo un
po' di tempo trascrivo il rapporto in questa conf. E' interessante. Nel
frattempo, qualcuno sa come ci si può procurare il farmaco <>in Italia ? Grazie.
John