Radicali.it - sito ufficiale di Radicali Italiani
Notizie Radicali, il giornale telematico di Radicali Italiani
cerca [dal 1999]


i testi dal 1955 al 1998

  RSS
mar 28 apr. 2026
[ cerca in archivio ] ARCHIVIO STORICO RADICALE
Conferenza droga
Casini Brunetto - 22 dicembre 1992
I N T E R V I S T A
a Pino Masi

di Roberto Galli

Pino Masi: figlio del '68 o pentito?

Perché dovrei pentirmi proprio adesso che Bill Clinton -un altro che come me nel '68 si è fumato i primi spinelli e si è preso le prime legnate dalla polizia mentre manifestava pacificamente contro i bombardamenti americani sul Vietnam- è stato eletto Presidente degli Stati Uniti? ...Se ricordo che nel '68 io protestai anche contro l'invasione sovietica in Cecoslovacchia, penso di aver dimostrato l'equidistanza nesessaria per fare il Segretario Generale delle Nazioni Unite!

Detto questo, non mi vedere solo come "ex sessantottino": non sono un invalido nè un ex-combattente. Da dodici anni ho fondato e dirigo il Centro Studi Nuovarmonia che, con strumenti culturali, lotta per il recupero dei giovani dall' abuso di alcolici, psicofarmaci e droghe pesanti. Proponiamo la legalizzazione del mercato nero delle droghe: soluzione a cui stanno adesso arrivando quasi tutti, con molto ritardo. Per il resto continuo a scrivere canzoni e faccio ottimi ritratti. Purtroppo il tempo che, per difenderci dalle 'mani sporche', siamo costretti a dare alla politica diventa oggi la rapina più grande di cui siamo vittime: tempo di legittima difesa, sottratto spesso alla gioia, all'amore, alla serenità.

Le tue canzoni durante gli anni di piombo erano un incitamento alla violenza. Sei ancora convinto della giustezza di quei testi?

Che fossero un incitamento alla violenza lo dici tu e, forse, mi attribuisci canzoni scritte allora da autori meno noti: mi accade spesso, dato che ho avuto la gioia di essere voce e simbolo di un'epoca ormai storica. Se nelle mie canzoni ho parlato di violenza, parlavo -come cantastorie, come cronista- della violenza che si abbattè, prima con i manganelli e poi con le bombe alle banche e i voli dalle finestre, su un magnifico movimento civile nato, tra il '67 e il '68, da pacifiche e legittime proteste contro la minaccia militare delle due superpotenze. E' dovuto venire Gorby e cadere il Muro di Berlino per dimostrare, vent'anni dopo, che nel '68 avevamo ragione noi. A lui il Nobel per la Pace, a noi legnate.

Riguardo agli anni di piombo infine, con me sei proprio fuori strada. Una cosa è stato il '68, altra cosa sono stati gli anni di piombo dal '75 all'82. Allora io ero già "alla ricerca della Madre Mediterranea", che pubblicai come Lp nel '78 con la Cramps degli Area e di Finardi, di Sassi e di John Cage. Dopo mi sono dedicato al Centro Studi Nuovarmonia. Sono vegetariano e membro del Consiglio Nazionale della Lega per il Disarmo. Vuoi sapere altro?

Cosa pensi della sinistra italiana?

Parli della sinistra tradizionale? Il PSI partecipando a finti governi e il PCI facendo finte opposizioni, in pratica hanno fatto da contrappeso interno a un meccanismo massonico di gestione del potere nel rispetto degli accordi di Yalta sulla spartizione del mondo. Quanto la condivisione di questo meccanismo abbia fruttato, seppure in maniera ineguale, ai gruppi dirigenti dei partiti -sinistra compresa- e quanto ne siano rimasti infangati gli ideali e le gloriose tradizioni lo svelano le indagini del giudice Di Pietro.

La verità: ti senti un pesce fuor d'acqua o ti sei adeguato?

Sarei un pesce fuor d'acqua, se l'acqua fosse solo quella di cui sopra. Non sono tipo da volermi adeguare. Dopo il '68 non ho voluto tessere di nessun partito e non mi sono accodato a nessuna clientela: infatti -pur avendone tutti i titoli- non mi trovi a fare il direttore di teatro né l'assessore alla cultura! Fortunatamente però la marea del '68 ha portato acque pure e vivificanti che silenziosamente hanno continuato a scavare sotto i palazzi del potere, ladro e assassino, che adesso tremano e crollano. Queste sono le acque in cui mi è piaciuto nuotare, le sole acque tra l'altro capaci di rendere fertile il nostro futuro.

Adesso come vivi? E come vedi il tuo futuro?

Campo modestamente facendo ogni tanto una mostra e, più spesso, qualche bel ritratto: é il minimo che potessi pretendere come maestro d'arte diplomato a Pisa con la migliore media di voti e poi allievo di Purificato all'Accademia di Firenze. C'é anche l'assegno della SIAE ogni sei mesi con i proventi delle mie composizioni e, infine, le chiamate per cantare alle feste popolari. Non ho l'impresario e perciò mi affido all'Arci nazionale. Qualche volta per raccogliere fondi per il Centro Studi, visto che non ci hanno mai dato una sede definitiva né regolari contributi, faccio pure il "vu cumprà" distribuendo per strada materiali stampati e sonori.

Per il futuro vorrei continuare ad essere come sono e soprattutto creare buona musica e buona cultura ma, vedendo come vanno le cose e sentendo nel cuore buone soluzioni per ogni problema, credo che dovrò fare il Sindaco, il parlamentare e, forse, anche il Presidente della Repubblica. Ti prego, non ci ridere. Successe in Cecoslovacchia dopo il crollo sovietico all'artista emarginato Havel: conosci qui in Italia un artista più emarginato di me a causa delle idee?

Nel '68 hai conosciuto tutti i leader della contestazione. Chi era per te il migliore?

Forse a torto, non mi sono mai pensato eccessivamente bello o intelligente. Così tutta la vita ho amato negli altri quello che credevo di non essere o non avere: bellezza, intelligenza, disposizione alla fatica. Adriano Sofri aveva queste qualità, oltre a coraggio, generosità, onestà intellettuale. Tra i leaders che ho conosciuto da vicino a quel tempo è quello a cui ho voluto più bene.

C'è qualcuno che ti ha deluso?

La massima delusione è nella mentalità che le reti televisive, da Manca a Berlusconi, hanno prodotto con telenovelle stucchevoli e telefilm violenti. Quanta nausea, quanta sottocultura! Perchè stupirsi poi di atteggiamenti e comportamenti rubacchiati al video, nella falsa scelta obbligata tra essere stupidi e addobbati come nelle telenovelle o eroici e avventurosi come i criminali e i poliziotti dei telefilmetti americani? E infatti, passando da questo aborto di tv alla conseguente realtà omologata, è ancor più deludente vedere cristiani e socialisti immolare gl'ideali al dio denaro, solerti funzionari diventare complici di politici corrotti, pretesi patrioti rendersi inconsapevoli strumenti delle ingerenze di potenze straniere. Il tutto coordinato brillantemente dalla massoneria 'deviata', con un giuramento di obbedienza che -di livello in livello- dalle nostre periferiche province porta sù sù fino a Henry Kissinger e alla strategia imperiale della destra economica americana.

Quanto sia costata e stia costando ancora a tutti la gestione massonica piduista, ed ora expiduista, degli accordi segreti NATO in forma di corruzioni, deviazioni, assassinii, stragi e depistaggi lo sanno bene gli italiani, che hanno solo subìto e aspettano ancora di sapere il nome degli assassini. A questi si potrà arrivare, se non lo ammazzano prima, con le indagini volute dal giudice Cordova sulle logge massoniche coperte -e relativi "comitati d'affari" provinciali e centrali- di cui fanno parte magistrati, militari, funzionari dello Stato, agenti dei servizi, politici, banchieri, imprenditori e noti criminali.

Hai mai pensato di entrare nelle Br?

Non dico dopo le ingiuste manganellate del '68, ma nel '69-'70, dopo l'inizio delle stragi, l'indignazione e la consapevolezza di essere governati da una struttura illegittima e criminale portò molti dei giovani di allora a invocare la lotta popolare di liberazione come cosa giusta e inevitabile. Quello che mi sembrò chiaro, comunque, fu che solo una vera lotta popolare di massa avrebbe veramente liberato l'Italia dagli stragisti. Ciò mi tenne lontano da quelli che programmavano, e poi attuarono, azioni di piccoli gruppi finalizzate su obbiettivi e persone precise, fino a farsi strumentalizzare dai servizi segreti.

Cosa c'era di profondamente sbagliato nella violenza politica?

Questo dovresti chiederlo a quei prefetti e questori che guidarono le prime bastonature contro inermi manifestazioni pacifiste nel '67, che lasciarono si sparasse contro studenti e contestatori disarmati alla Bussola nel '68, a quei politici e amministratori che vollero fosse usata la mano pesante contro gli operai nel '69 e che poi si trovarono insieme nella loggia P2 a coordinare stragi e depistaggi, corruzioni e ricatti, avanzamenti di carriera e tradimenti della Costituzione.

Nella violenza politica c'era e c'è, di profondamente sbagliato, che genera altra violenza e sposta il piano di contrattazione dalla democrazia alla dittatura. I capi della P2 lo sapevano e lo sanno. Ora lo sappiamo anche noi e perciò useremo soltanto le armi della verità.

Ultimamente ti sei impegnato sul tema droga andando a fumare spinelli davanti alla Prefettura. Perchè?

Per lo stesso motivo per cui, prima e dopo la guerra del golfo, sono andato a portare latte in polvere, medicine e solidarietà ai bambini iracheni. La marijuana fa meno male e dà meno assuefazione dell'alcool e delle sigarette e non vedo la necessità di penalizzare chi la preferisce. Ma non vedo neppure la necessità di penalizzare chi preferisce altre cose. Caso mai bisogna informarli, prevenire, assistere, curare, come si comincia finalmente a fare per le sigarette che provocano molti più morti e non si fa ancora per gli alcolici consentendone addirittura la publicità.

Per questo, con azioni nonviolente come quella sotto le prefetture, chiedo la legalizzazione sanitariamente controllata di tutte le droghe: proibire significa solo creare mercati neri redditizi per la criminalità organizzata e i suoi tutori. In galera bisogna mandare chi -come Craxi- ha voluto il proibizionismo, chi -come la Jervolino- ha falsificato i dati relativi all'aumento delle morti per overdose di eroina, chi - imponendo fraudolentemente la demonizzazione di taluni comportamenti- ha favorito il rafforzarsi dell'economia criminale e la proliferazione dell'Aids!

Piena sincerità: hai mai fatto uso di droghe pesanti?

Sì ma non di eroina: solo smog, sigarette, cibi farciti di coloranti e conservanti, acqua ex potabile inquinata di atrazina, pubblicità televisiva, mare mucilloso, radiazioni da Cernobyl, ultravioletti dal buco nell'ozono, qualche bicchier di vino fino a otto anni fa e qualche caffè fino all'anno scorso. Carne niente, come ti ho detto prima sono vegetariano.

Ai giovani, proprio in tema di droga, che consiglio ti senti di dare?

Di non rimproverare troppo i propri genitori tossicodipendenti da nicotina se fanno la fila ore intere per ottenere un dannosissimo pacchetto di sigarette. Di essere fermi ma comprensivi con i papà che rientrano a casa sbronzi e con le mamme che si gonfiano di psicofarmaci e digestivi moderatamente alcolici. Di stare lontani dalle siringhe e dalle cose chimiche. A quelli che le siringhe le usano consiglierei di non farlo collettivamente, per evitare il contagio di epatite e di Aids. A quelli che vogliono smettere, consiglio di rivolgersi al medico personale per una breve terapia coadiuvante e alla nostra associazione per usare utilmente il tempo libero.

Sei apparso un paio di volte sulle reti televisive nazionali e anche su importanti settimanali. Ti senti un personaggio, un uomo fuori del tempo, un fallito o un artista?

Le due ultime volte che mi hanno chiamato in tv, Rai Tre e Rai Due, ho rinunciato a cantare ed ho usato il mio tempo per dire quello che meritava il regime partitocratico. Lo considero un successo: dopo un anno ancora le persone mi fermano per strada. Del resto, anche quando scrivevo colonne sonore per Pasolini o facevo televisione con Dario Fo e concerti con De Andrè, non sono mai corso dietro al successo commerciale. Anche adesso, che ho formato i Blues Harp -una band interetnica- e sto incidendo con essi un disco bellissimo, "Interetnìa", la mia più grande aspirazione resta quella di vedere la gente vivere libera e felice in un paese giusto. E non ci voglio rinunciare.

Sei d'accordo con chi tira i bulloni?

Assolutamente no. Ma sono d'accordo su molti dei motivi per cui sono stati tirati: i sindacati, lottizzati dai partiti, hanno svenduto le conquiste operaie per soccorrere un regime di ladroni e perciò vengono contestati dalla base. Adesso -se lo si vuole- si potrà salvare l'unità sindacale solo con l'elezione diretta della dirigenza nazionale, per sottrarla al dominio dei partiti e rassicurare i lavoratori.

A tuo giudizio, rischiamo davvero di far rivivere il terrorismo?

Se come me intendi per terrorismo quello fatto di stragi e depistaggi, esso non è mai finito nè sono finiti in galera i responsabili: le stragi di Capaci e via D'Amelio, con la loro carneficina di giudici e agenti, sono forse meno gravi delle stragi sui treni pilotate dai piduisti con soldi ed eplosivi forniti da Pippo Calò? E allora, a proposito di stragi, mi si vuole spiegare cosa facevano -almeno dalla metà degli anni '80- il Vice Questore Bonura, il deputato regionale democristiano Canino, l'ex senatore socialista Di Martino ed altri notabili eccellenti assieme ai famigerati e super ricercati boss Minore, Asaro e Agate alle riunioni della loggia massonica coperta Iside 2 di Trapani? Giocavano solo a tressette insieme a mandanti ed esecutori di attentati e uccisioni, da quello al giudice Palermo a quella di Mauro Rostagno? ...Altri due o tre mesi avanti così e la massoneria filoamericana avrà ottenuto quello che voleva e cioè tenere l'Italia fuori dal mercato europeo. Con questa gente ancora in giro e con

governi ostinatamente retti proprio da quei partiti che hanno rovinato l'Italia si vuole portare il paese alla rivolta, scatenare la guerra civile.

Se accadesse davvero, questa volta con chi ti schiereresti?

Come sempre. Con i veri interessi del popolo: casa, lavoro, sanità, istruzione, equità fiscale, legalizzazione delle droghe, epurazione dei massoni dai partiti e dagli apparati dello stato, risanamento del territorio, riorganizzazione della produzione e della cura dei beni culturali, ristrutturazione dell'offerta turistica, sviluppo delle energie alternative, sostegno alla qualità della produzione agricola, riconversione industriale biocompatibile, elezione diretta uninominale maggioritaria a tutti i livelli, governi scelti tra schieramenti alternativi, amnistia generale, pace, giustizia, informazione, solidarietà, libertà e tolleranza. Tu da che parte starai?

Pisa, 22 Dicembre 1992.

(Commenti e interventi a questa intervista si prega annunciarli anche in Mail a B.Casini. Grazie)

 
Argomenti correlati:
stampa questo documento invia questa pagina per mail